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Terna dà assicurazioni: «Nuovo impianto sicuro»

MICHELANGELO PASQUINELLI
Terna dà assicurazioni: «Nuovo impianto sicuro»

L’incontro con i cittadini: «Nessuna emissione nel collegamento con la Sardegna» Tra i cittadini qualche timore e malcontento per gli ettari strappati all’agricoltura

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SUVERETO

L’incontro dei tecnici di Terna con i suveretani per spiegare il progetto SA.CO.I. 3 di adeguamento del collegamento in corrente continua fra la Toscana, la Corsica e la Sardegna, ha suscitato curiosità e interesse. È ritenuto fondamentale come potenziamento per garantire adeguati livelli di affidabilità della rete elettrica in Sardegna e per non ridurre la capacità di trasporto di energia tra il centro nord e l’isola, con benefici e risparmi per tutti gli utenti. Il sindaco aveva convocato giorni fa un’assemblea pubblica sull’argomento, dichiarando però di non potersi pronunciare sul merito, prima di conoscere i dati tecnici poi offerti da Terna nei colloqui con gli interessati al problema, durati dalle ore 11 alle 20, in sala San Giusto. Nella citata assemblea si erano manifestate perplessità sul previsto ampliamento della Stazione Terna dei Forni per costruirne una nuova che sostituisca l’attuale che dovrebbe andare in pensione nel 2024. Non piaceva agli intervenuti che fosse portato via altro terreno (quattro ettari) all’agricoltura, per di più in una zona con produzioni vitivinicole di alto livello, di espansione residenziale e turistica e a due passi dalle tanto agognate Terme, considerando ciò in contraddizione con la valorizzazione dell’offerta turistica di Suvereto.

A questo si erano aggiunte preoccupazioni per la salute, a causa soprattutto del famoso “Progetto 1000”, ora smantellato dopo qualche decennio di attività. Ovviamente Terna ha illustrato esaurientemente il progetto, con risposte e rassicurazioni dal punto di vista tecnico, ma non solo. Prima di tutto la salute. Il progetto sfrutta totalmente le linee esistenti attuali, dai Forni a San Vincenzo e poi Salivoli da dove, via cavo, si andrà a Bastia nella Corsica settentrionale per poi scendere in Sardegna (Santa Teresa di Gallura) nella omologa Stazione Terna di Codrongianos. Quindi nessuna nuova via aerea ad impattare l’ambiente nel comune di Suvereto, tranne piccoli collegamenti interni alla stazione, con solo due brevi tratti di cavi terrestri previsti nei comuni di San Vincenzo e Piombino, ma interrati. Per di più «le tecnologie di trasmissione saranno in corrente continua che generano un campo elettrico e magnetico statico, non rappresentando alcun problema per la salute», come assicura Terna, precisando anche che i limiti delle norme di sicurezza italiane non sono i più permissivi, ma molto più rigidi che in altri paesi. Per capirsi, l’intervento non è nemmeno paragonabile con la realtà del citato Progetto1000, con i suoi temuti esperimenti su animali ecc., che tanto fece parlare anche la stampa nazionale. Resta il problema ampliamento a scapito dell’agricoltura, in un ambiente di alto interesse paesaggistico ed economico. L’attuale stazione vede occupati gli spazi lasciati liberi dal Progetto1000 da un impianto di fotovoltaico, necessitando nuovo spazio per costruire la nuova stazione. L’area scelta è già di proprietà Terna e quindi «per motivi di continuità di servizio e di disponibilità di spazi, non risulta possibile realizzare la nuova stazione di conversione all’interno dell’attuale stazione elettrica di Suvereto». —

MICHELANGELO PASQUINELLI

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