Il calcio nerazzurro piange la morte di Renzo Villani
IL LUTTOIl mondo del calcio piombinese perde una figura storica , un punto di riferimento e anche un grande amico. Renzo Villani è morto all’ospedale Villamarina dove era ricoverato da oltre due...
IL LUTTO
Il mondo del calcio piombinese perde una figura storica , un punto di riferimento e anche un grande amico. Renzo Villani è morto all’ospedale Villamarina dove era ricoverato da oltre due settimane per una polmonite. Avrebbero dovuto dimetterlo ieri mattina e Renzo era felice, non ne poteva più di starsene lì ricoverato. E sabato sera, dopo aver mangiato, aveva salutato i suoi cari dicendo proprio questo, che non vedeva l’ora di tornare a casa. Invece si è coricato e non si è più svegliato.
Ieri si sono svolti i funerali nella chiesa dell’Immacolata. Poi la salma è stata portata a Livorno per la cremazione.
Renzo aveva 83 anni, portati benissimo. Qualche problema di cuore, il dolore a quella gamba che si era rotto e che gli aveva frenato la carriera, ma la fibra era tosta. Carattere mite, riservato, grande generosità, in campo negli anni belli della gioventù era inesauribile. Non si risparmiava mai. Fece parte di quella gloriosa “covata” di giocatori del Piombino che, a ridosso della serie B, disputarono la serie C nazionale a girone unico: Panattoni, Semplici, Battistini, Cioni, Bellucci, Ieri, Pierozzi, Martini, solo per ricordarne alcuni. Tanti anni con la maglia nerazzurra come calciatore, per poi restare in società come dirigente e allenatore. Proprio un paio di mesi fa aveva partecipato al grande raduno organizzato al Magona, la festa delle Vecchie glorie. Era felice, circondato da tanti amici. Lascia la moglie Liana, i figli Alessandro (anche lui ex calciatore nerazzurro e allenatore) e Paola, gli amatissimi nipoti Martina e Marco. Lascia tanti amici e un ricordo meraviglioso tra chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. —
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