Il Tirreno

La replica di Marchetti ai sindaci elbani 

«I dati sulle perdite d’acqua vengono dall’Istat e dall’Autorità Idrica»

A.D.

il caso«Le fonti dei dati? Non ci sono misteri, vengono da Istat e dall’Autorità Idrica Toscana». Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Maurizio Marchetti risponde ai sindaci elbani...

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il caso

«Le fonti dei dati? Non ci sono misteri, vengono da Istat e dall’Autorità Idrica Toscana». Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Maurizio Marchetti risponde ai sindaci elbani che, dopo il suo intervento sulle importanti percentuali di perdite nella rete idrica elbana gestita da Asa Spa, chiedono certezze sulla provenienza dei dati.

«Non è che io abbia girato la Toscana con un bricchino a vedere se e quanta acqua gocciolava dai tubi – scrive in una nota di risposta il consigliere – Mi sono limitato, e poteva farlo chiunque, a estrarre i dati Istat sulla dispersione e incrociarli con le valutazioni dell’Autorità idrica toscana sugli investimenti che i gestori hanno programmato ciascuno sulle loro reti». Ricorda Marchetti che sono dati pubblici e quindi alla portata di tutti. «Se i sindaci elbani non ne erano a conoscenza – commenta – non è una bella cosa. Non mi sono tolto nulla dal cappello a cilindro, mi sono solo informato e ho studiato».

I sindaci chiedono di poter verificare e Maurizio Marchetti è intervenuto facendo sapere come era arrivato a determinare picchi di dispersione idrica dalle reti come il 61, 6% di Porto Azzurro, 58, 76% nell’ex comune di Rio Marina e addirittura del 68, 75% a Marciana Marina e il 77, 97% nell’ex comune di Rio nell’Elba. «Mi spiace che i sindaci dell’Isola d’Elba lo abbiano saputo da me, ma io a mia volta l’ho saputo attingendo al censimento delle acque per uso civile dell’Istat – conferma il capogruppo di Forza Italia – a disposizione di chiunque, online sul sito dell’Istituto che ha diffuso i dati il 14 dicembre dell’anno scorso». Il consigliere regionale ha fatto un lavoro di ricerca incrociando poi i dati trovati. E spiega che per risalire al gestore e alle sue competenze ha utilizzato il data base del governo, «anche questo – scrive – disponibile sul web su Il Portale dell’Acqua». Dopo aver acquisito questo dato è andato a cercare il piano degli investimenti presentato dal gestore all’Autorità Idrica Toscana di cui precisa «ho rinvenuto le valutazioni specifiche sempre online nella delibera apposita dell’Ait. Ho incrociato i dati a disposizione – termina – ed ecco, ho ricostruito il quadro. L’ho fatto io, potevano farlo tutti. Compresi i sindaci dei quali, se lo riterranno, volentieri mi metto a disposizione per qualunque informazione o chiarimento ulteriore. I miei uffici sono sempre aperti». —

A.D.

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