Fucina Italia, la proposta d’acquisto della Sider convince il sindacato
PIOMBINOIncontro tra i sindacati e Vincenzo Ferrazzano, amministratore delegato di Fucina Italia. Il manager ha illustrato la proposta di acquisto dell'azienda presentata al Curatore fallimentare...
PIOMBINO
Incontro tra i sindacati e Vincenzo Ferrazzano, amministratore delegato di Fucina Italia. Il manager ha illustrato la proposta di acquisto dell'azienda presentata al Curatore fallimentare della Sider Piombino, che sarà oggetto di valutazione nei termini stabiliti dal Tribunale.
La Uilm ritiene decisamente positiva questa offerta, come dichiara il coordinatore e segretario regionale Uilm/Uil Vincenzo Renda. «Nella proposta - afferma - si enuncia chiaramente la volontà di proseguire l'attività di impresa e contestualmente la tutela dei livelli occupazionali, elementi che il sindacato ha sempre rivendicato come priorità».
Mentre si perfezionava la proposta di acquisto, è stata riavviata l'officina, messi in opera alcuni interventi per l'ammodernamento e la sicurezza e riassunti altri lavoratori: «Un'inversione di tendenza importante per ridare fiducia al territorio», afferma Ilaria Landi (Uilm) ricordando che la prossima tappa sarà l'incontro congiunto tra azienda e curatore fallimentare. «Qui - dice - chiederemo la tutela e tutte le garanzie necessarie che riguardano il passaggio dei lavoratori. Nel rispetto del percorso intrapreso nei mesi scorsi chiederemo anche un tavolo alla Prefettura. Ci auguriamo - chiude Landi - di tornare a parlare di prospettive. Per questo sarebbe auspicabile una rete di coordinamento che riesca a fare squadra e ad avere un'interlocuzione più efficace rispetto alla domanda/ offerta di lavoro che si potrà creare nel territorio».
Della necessità di costruire un fronte comune tra le aziende dell’indotto, parla Mauro Macelloni (settore imprese Fiom). «E’ un atto improrogabile, vista la ripartenza di Aferpi-Jindal ed un possibile acquirente per Arcelor Mittal-Magona. Si avvii un movimento che vada in questa direzione, in modo da riuscire a dare una risposta complessiva, quindi più forte e completa, alle esigenze delle committenti».
«Tutte le possibilità che, come sembra per Fucina Italia, si andranno a creare, devono permettere a chi ha perso il posto di poter rientrare nel ciclo produttivo. Da sempre - chiude Macelloni - stiamo con i lavoratori e agevoleremo tutte le opportunità che diano risposte sociali credibili. Opportunità per le quali le aziende devono farsi trovare preparate». —
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