«Ancora troppe incognite mentre dicembre si avvicina»
Il sindacato autonomo teme per la fine della cassa speciale ed esprime dubbi sulla piena ricollocazione di tutti i dipendenti diretti e dell’indotto
PIOMBINO
Aferpi Jindal: Usb Piombino esamina la situazione dal suo punto di vista ed è poco convinta del quadro che al momento si è delineato.
Intende sensibilizzare tutti i lavoratori diretti e indiretti sul problema. Perchè a suo dire la situazione è grave e di difficile soluzione rispetto al reintegro di tutta la forza lavoro all' interno della fabbrica .
«Jindal ha fatto delle dichiarazioni durante l’incontro al Metropolitan secondo le quali facciamo parte della sua famiglia. Ma ad oggi - afferma - è arrivata soltanto una nave, che ha permesso il lavoro solo ad un treno e alla logistica. Quindi non è cambiato niente rispetto all’epoca precedente, quella di Rebrab».
Usb chiede a voce alta se esista o non esista un piano di fattibilità per la costruzione dei forni elettrici e rispettiva acciaieria.
«Esistono o no - prosegue l’Unione sindacale di base - i 18 milioni per mettere in efficienza gli altri due treni? Esiste un piano industriale dettagliato con i finanziamenti dovuti»?
«Purtroppo c'è chi toglie le bandiere dal cavalcavia di largo Caduti sul lavoro e sparge speranze tra i lavoratori, sbandierando il risultato della chiamata al lavoro di alcuni. E oggi - si aggiunge nel documentodiramatoalla stampa - con orario ridotto, è già finita la favola, perche l'azienda elabora i suoi conti, diminuendo l'orario a tutti perché è stato sforato il budget di spese. Nello stesso tempo chiede straordinari agli addetti del treno rotaie, sapendo benissimo che ci sono oltre 1000 persone in cassa integrazione».
«Come abbiamo sempre sostenuto, la vertenza finisce quando l'ultimo lavoratore avrà trovato la sua collocazione ad un posto di lavoro, ma tutti - scrive Usb - sanno benissimo che il nuovo progetto non potrà collocare tutti. Crediamo che governo, azienda e sindacati, compreso il nostro, debbano sedersi ad un tavolo del Ministero per avere idee chiare e certe. Non si può, come adesso, vivere tra un “forse”, e uno studio. Perché tutti sanno che l'area a caldo sarà realizzata in base a diversi risultati, se ci saranno. Per questo a quel tavolo sarebbe meglio scoprire tutte le carte e non dare speranze fatte di aria fritta ai lavoratori. Perché a dicembre finisce la cassa integrazione speciale e il governo deve sempre intervenire».
«Nel frattempo - chiude la nota Usb - se Jindal ci assicura la realizzazione di tutto il progetto, saremo i primi a fare gli applausi. Per noi non accadrà. Quindi chiediamo a tutti i lavoratori di alzare la testa e iniziare a lottare per il proprio futuro». —
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