Il Tirreno

La città ha vissuto un sogno sospeso a 15 metri d’altezza

FRA.LE.

PIOMBINOTutto parte un anno fa, in occasione della manifestazione “Mare da amare”. L’apneista Stefano Makula, classe 1954, imbeccato da uno spettatore, ammette di avere ancora un sogno nel cassetto...

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PIOMBINO

Tutto parte un anno fa, in occasione della manifestazione “Mare da amare”. L’apneista Stefano Makula, classe 1954, imbeccato da uno spettatore, ammette di avere ancora un sogno nel cassetto di una carriera favolosa: il record mondiale di apnea orizzontale in acque libere. Il sindaco, Massimo Giuliani, che è lì accanto a lui ha un’idea: perché non provarci nel mare di Piombino?

E così è. La preparazione parte da lontano, nei mesi scorsi. Da una parte Makula che si allena per raggiungere l’obiettivo, dall’altra la macchina organizzativa per non far mancare nulla al recordman romano, 28 volte primatista mondiale che sceglie una data non casuale.

Il tentativo di record si svolgerà il 3 settembre 2018, a 40 anni di distanza dal primo record messo a segno da Makula, in profondità e assetto costante, a 50 metri di profondità all’isola del Giglio. Per rendere più appetitosa l’attesa, il Comune di Piombino decide di organizzare accanto all’evento altre iniziative collaterali. Si parte sabato scorso con l’apertura del villaggio sportivo in piazza Bovio e la gara nazionale di nuoto in acque libere, 2.500 metri, valevole come finale Grand Prix toscano. Altra competizione nel pomeriggio, mentre domenica è stata la volta della 5 km. Il tutto sotto la gestione della Società Nuoto Piombino. Non solo sport nella tre giorni di mare, ma anche ricchezze locali, legati per l’appunto alle acque della nostra costa con l’iniziativa.

“So fish so good” , degustazione dei prodotti di itticoltura delle imprese agroittiche del golfo di Follonica e del Flag Golfo degli Etruschi insieme alla ristorazione piombinese e ai vini Doc della Val di Cornia. Ancora: presentazione del libro “Quaderni di bordo. La straordinaria storia di un palombaro” di Aladino Simoni, e ovviamente esibizioni sportive. Sup, surf e canoa, ma anche una specialità nata alla fine degli anni 80 i California, ma ancora poco conosciuta da noi: la Slackline, con dimostrazioni spettacolari a cura dell’associazione “Slackline Toscana”, con sede a Prato, ma sempre in giro per l’Italia, e non solo. «Quella che abbiamo fatto noi in piazza Bovio è la sottocategoria highline – spiega Federico Leggieri, piombinese di 24 anni, dipendente in un’officina meccanica, ex rugbista, fondatore ed ex presidente dell’associazione toscana – È la specialità più spettacolare della disciplina nata negli Stati Uniti che pian piano sta prendendo piede anche qui in Italia. Sono stato contento di averla portata a Piombino, la mia città». Una corda larga 2 centimetri e mezzo appena, sospesa a 15 metri di altezza, per una “passeggiata” in equilibrio altamente scenografica. «Ma quello che facciamo è in totale sicurezza – afferma Leggieri – Siamo tutelati da un’imbracatura con doppia sicurezza. La parte più difficile? Beh, nelle specialità di altezza e lunghezza sicuramente è fondamentale restare concentrati per tutto il tempo e l’allenamento per la resistenza fisica. Oltre le difficoltà c’è poi il bello. Vivere il momento, riuscire a capire sino in fondo il proprio corpo».

FRA.LE.

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