Turismo, la Confcommercio «Alzare il livello dell’offerta»
Occorre intervenire rapidamente per eliminare le criticità: come la strada di accesso, la lotta alle frane, le spiagge inadeguate «anche se molto è stato fatto»
PIOMBINO
Il turismo regge ma l'impegno delle amministrazioni può essere più puntuale. Marco Torchioni, presidente Confcommercio Piombino, approfondisce il tema delle presenze turistiche, chiedendo una pianificazione efficace per il paesaggio e per servizi al visitatore.
«Pur confermando l’impressione di una sostanziale tenuta delle presenze turistiche rispetto al 2017, è doveroso approfondire tale dato che, pur apprezzabile, potrebbe portare a conclusioni fuorvianti. Le stagioni turistiche degli ultimi 10 anni beneficiano infatti in quasi tutta Italia di forti percentuali di crescita nei vari territori. Tali incrementi partono dal 2007, anno nero di tutta l’economia mondiale, turismo incluso». Da allora, sostiene Torchioni, «la lenta ripresa ha portato, anno dopo anno, risultati sempre migliori alle amministrazioni che hanno lavorato bene, sia a quelle che hanno tirato a campare. Questo trend di crescita generalizzato ora è sostanzialmente terminato, visto che ci siamo riavvicinati ai livelli pre-crisi».
Secondo Confcommercio «per continuare a crescere , da adesso, occorre diventare competitivi rispetto ad altre mete, occorre “emozionare” l’ospite che tornerà a casa e racconterà di noi. Quindi al di là del segno più o del segno meno, la domanda da porsi è quanti servizi e di che livello, quel Comune o quel territorio riusciranno ad esprimere».
Torchioni si chiede: «Quali sono, nel Comune di Piombino, le scelte che andranno a influenzare i dati delle prossime stagioni? La strada di accesso a Piombino risulta, ad esempio, un grande handicap nei periodi di maggior afflusso. La presenza o meno di bus navetta che colleghino la costa e le sue strutture al centro è altrettanto importante. Idem la valorizzazione delle spiagge cittadine, l’uso improprio che viene fatto ormai da anni del Campeggio Sant'Albinia, i lavori di riqualificazione di piazza Verdi e Corso Italia, fermi da mesi ad un iniziale progetto. Altri punti decisivi riguardano la destinazione del piazzale di alaggio di marina, privo di un utilizzo turistico che una posizione così favorevole meriterebbe, e un progetto di fruizione migliore del promontorio, nonché un esame delle spiagge, un miglioramento degli accessi, una messa in sicurezza delle aree a rischio frana dove sia possibile». Insomma, secondo i commercianti di cose da fare ce ne sono in abbondanza.
«A riprova che le scelte virtuose portano buoni risultati è sotto gli occhi di tutti l’esperienza delle crociere, con risultati molto positivi. Cinque approdi in ottobre è senza dubbio un buon successo e uno sprone a fare meglio». Torchioni conclude incitando a«decisioni rapide e concrete sulle criticità del territorio» per « influenzare positivamente quell’indice di presenze e flussi e che altrimenti sarà condizionato solo da fattori aleatori e imponderabili come il meteo e i ponti festivi» —
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