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Scritte, disegni e danni Un nuovo scempio al rifugio antiaereo

ANNALISA MASTELLONE
Scritte, disegni e danni Un nuovo scempio al rifugio antiaereo

Vandali ancora una volta in azione al parco della Memoria La sindaca dispiaciuta: «Nessun rispetto per la storia»

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VENTURINA

Nuovo scempio su un rifugio antiaereo del parco della Memoria. Scritte colorate sono comparse sul monumento venturinese, a opera di qualche balordo annoiato che si è divertito con bombolette spray, danneggiando la fortificazione nata durante la seconda guerra mondiale a protezione del campo di aviazione realizzato dal Ministero della difesa aeronautica nella piana venturinese.

Considerandola forse un’espressione artistica, una o più persone probabilmente (viste le frasi diverse per forma e “stile”), hanno deciso di lasciare testimonianza della loro “creatività” scrivendo messaggi tipo “trafico de droga” in blu o, il variopinto e più grosso “pliza music” o “play music”, sembra, e forse anche la firma “Jak” in nero.

Ma la superficie del fortino è imbrattata anche da altre scritte, a tratti incomprensibili e arricchite anche da qualche simbolo, sia sulle facciate che in cima alla struttura. Non è la prima volta che si verificano simili atti di inciviltà ai danni del fortino nell’area verde di via Fellini. Un precedente risale a ottobre 2014, quando la fortificazione in pietra e cemento armato fu deturpata dalla frase: «Arrivato qui non sapevo più che scrivere», che racchiude tutta la stupidità della mente che l’ha pensata. Ma c’è chi si è anche divertito a rompere uno dei cancelletti del rifugio, divelto sull’ingresso che appare pieno di detriti e spazzatura.

Le scritte, quelle più grosse e colorate, per qualcuno non sono definibili atto vandalico, perché si potrebbero inserire nell’ambito dei graffiti metropolitani. Non per questo può essere tollerato un gesto che usa per un fine personale un monumento.

«È l’ennesimo episodio di scempio e mancanza di rispetto per la storia, per gli uomini e le donne che quella storia l’hanno fatta e per i soldi pubblici che vengono spesi», ha dichiarato la sindaca Rossana Soffritti. Infatti, su quell’area il Comune ha investito in progettualità e realizzazione, si tratta di un parco che, già fruibile, prevede anche altri interventi legati alla storia. Appena possibile l’ufficio tecnico del Comune farà una stima del danno e dei costi per ripulire il manufatto. —

ANNALISA MASTELLONEI

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