Il Tirreno

decoro urbano 

Cassonetti stracolmi ormai da giorni, in aumento le segnalazioni del degrado

V.P.

L’assessore Capuano: «Vogliamo spiegazioni da Sei Toscana sulle singole situazioni e sulla frequenza del servizio»

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PIOMBINO

Sotto il sole dei giorni scorsi e sotto la pioggia di ieri. Traboccanti, maleodoranti. Calamite per mosconi e vespe. I due cassoncini per la raccolta dell’umido in via Giordano Bruno, zona mercato coperto, sono in queste condizioni almeno da sabato mattina. Sotto le narici e lo sguardo dei passanti. Tra i quali, i turisti che parcheggiano in zona Castello e che a piedi raggiungono il centro. O che si incamminano verso l’edificio storico, con il Museo delle ceramiche finalmente riaperto.

Lì accanto, campane del vetro e del multimateriale stracolme e un più dignitoso cassone dell’indifferenziata.

Anche a Calamoresca ci sono problemi. I cestini portarifiuti sono stati svuotati dopo tre giorni. Ieri, esattamente, dopo il post su facebook del titolare del Gatta rossa, Fabio Collini. Raccoglitori pieni, sporcizia per terra.

Proprio mentre l’afflusso dei visitatori è più alto, il servizio mostra più crepe. Gli stessi problemi si stanno presentando in diverse realtà dove opera Sei Toscana. Problemi che stanno creando in alcuni casi una vera e propria rivolta dei Comuni. Alcuni sindaci minacciano denunce e la sospensione del pagamento del gestore. Addebitano il peggioramento della situazione alla sospensione dei 250 contratti con lavoratori interinali e il subentro di cooperative. Un’ulteriore esternalizzazione che Sei Toscana imputa alle novità legislative del Decreto dignità e ai vincoli che prevede nei rinnovi, impegnandosi al momento a stabilizzare 45 persone.

La fase è confusa e dà cattivi frutti sia ai lavoratori passati alle coop a peggiori condizioni, sia, a quanto pare, alla qualità del servizio.

A Piombino, l’assessore al decoro urbano, Claudio Capuano, parla di un numero di segnalazioni maggiore rispetto al periodo analogo 2017.

Ogni estate, di base, i casi evidenziati all’Urp aumentano se paragonati al resto dell’anno. La stagione è quella che è, più persone in circolazione, materie velocemente deteriorabili. «Le segnalazioni all’Ufficio rapporti con il pubblico sono importanti ed è bene che i cittadini le facciano. Dal Comune, poi, vengono inoltrate a Sei Toscana per gli interventi necessari», spiega l’assessore. Nel cui raggio d’azione non rientrano direttamente i rapporti con la società, appannaggio dell’assessorato all’ambiente. Che, dopo le dimissioni di Chiarei, è andato al sindaco.

Ma quando i problemi interferiscono così palesemente con il decoro, Capuano non può tirarsi indietro. E afferma: «Chiederemo a Sei spiegazioni sui casi segnalati e informazioni sui passaggi degli operatori. Non sottovalutiamo neanche l’elemento dello scarso senso civico degli utenti, singoli cittadini ma anche operatori commerciali e ristoratori, come dimostrano le ispezioni dei volontari che abbiamo messo in campo e che hanno fatto le prime multe. Utili si stanno rivelando anche le telecamere che abbiamo installato nei punti più critici per gli abbandoni e lo smaltimento scorretto dei rifiuti». —

V.P.



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