Il Tirreno

tragico malore all’orizzonte 

Ucciso da un infarto mentre rientra in tenda

Ucciso da un infarto mentre rientra in tenda

Michelangelo Lonetti aveva 49 anni: un dolore al petto, poi si è accasciato. Immediati i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare  

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PIOMBINO

Tragico malore nella notte di sabato per un turista pistoiese ospite del villaggio Orizzonte. Michelangelo Lonetti, 49 anni, ha perso la vita per un malore, un infarto fulminante mentre poco dopo la mezzanotte rientrava in tenda con la compagna.

Lonetti erra stato volontario prima, e in seguito dipendente del servizio di onoranze funebri, e lavorava alla Croce Verde di Pistoia da quasi vent’anni.

Un punto di riferimento per l’associazione nei momenti di lavoro, uno sempre presente – secondo il racconto dei colleghi – quando si trattava di cementare il gruppo fuori dal lavoro.

«Una persona diretta, sincera – così lo raccontano gli amici – una persona che non aveva malizia nel cuore, un buono». Eppure è stato proprio quel cuore grande a tradirlo sabato notte.

Lonetti era all’Orizzonte con la compagna e alcuni amici da tre giorni, già in passato era stato ospite del villaggio. Pare che non stesse molto bene fin dall’arrivo, forse ha sottovalutato qualche segnale. Sabato, dopo una serata di malessere è andato verso la tenda, quando all’improvviso è arrivato un dolore al petto. Mentre la compagna chiamava il 118 l’uomo si è accasciato a terra.

Nel villaggio era presente una dottoressa, che di giorno presta servizio in ambulatorio, e che ha prestato i primi soccorsi, ma non c’è stato niente da fare. Il medico del 118, arrivato poco dopo, ha potuto solo accertare il decesso per cause naturali. Poi il magistrato ha acconsentito all’immediata restituzione della salma ai familiari, che ieri mattina è stata trasferita nelle cappelle della Croce Verde a Pistoia.

Salvatore Scarola è stato raggiunto dalla notizia mentre si trovava fuori città. Il presidente provinciale della Croce Verde manda «un abbraccio alla famiglia» a nome dell’associazione. E sono tantissimi i messaggi di cordoglio che arrivano nel corso della giornata sul profilo fb della Croce Verde. La voce della scomparsa di Michelangelo Lonetti, da tutti chiamato “Michi” si è diffusa rapidamente.

«Ci sentiamo frastornati», dice Alberto, un collega delle onoranze funebri, senza riuscire a celare la commozione. Un altro collega ricorda quanto Michelangelo avesse lottato per avere quel fine settimana libero, e potersi godere tre giorni al mare con la compagna, Lorella, volontaria dell’associazione.

«Ci ha detto che sabato sera non ha cenato. E questo per Michi era strano, adorava mangiare». Era un gaudente, uno che «si riguardava poco», che «non amava andare dai dottori».

Michelangelo Lonetti avrebbe compiuto 50 anni il prossimo maggio. Prima di entrare alla Croce Verde, aveva lavorato per un’azienda di Montagnana specializzata nella produzione di vasi per vivai, e alla Palumbi, ditta dell’indotto Breda. Lascia la madre, Rosalba, due fratelli e una sorella. —

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