Il presidio
Dalla storia all’enogastronomia per cogliere gusti, odori e immagini
Tappa in piazza Bovio attraverso le bellezze della città. Ciuoffo: «Qui c’è la sintesi di tutto quello che è la Toscana»
PIOMBINO
Assaporare i frutti del mare piombinese, mentre le tinte accese del pomeriggio lasciano il passo ai colori soffusi della sera. Ascoltare la storia del territorio, cullati dalle onde che si infrangono sulle scogliere di piazza Bovio e ammirando, in lontananza, il profilo dell’isola d’Elba.
Per cogliere gusti, odori e immagini che racchiudono il sapore della nostra terra. Il contesto è quello di “Un’altra estate”, il viaggio attraverso le bellezze della Toscana organizzato dal Tirreno in collaborazione con Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana e Feisct che giovedì ha fatto tappa a Piombino. Tutto è iniziato alle ore 18, quando Daniele Gargano, guida, ha condotto i partecipanti alla scoperta del Torrione e del Rivellino.
Un tuffo nella Piombino che fu, per poi lasciare il posto a un viaggio attraverso la cultura enogastronomica di una città che è punto d’incontro di tradizioni industriali, turistiche, agricole e culinarie. Dalle 19, infatti, in piazza Bovio si è parlato di mare, cibo e tipicità locali. È stato il direttore del Tirreno Luigi Vicinanza a inaugurare il dibattito, portando i saluti del giornale e accogliendo i presenti. «A Piombino è possibile trovare la sintesi di tutto ciò che la Toscana è – ha poi detto Stefano Ciuoffo, assessore regionale al Turismo –. Qui esiste l’industria, ma non mancano buon cibo, paesaggio e mare, per citare solo alcuni degli aspetti che caratterizzano la città». Mentre i partecipanti all’iniziativa hanno pronunciato i loro interventi, tutt’intorno è iniziata la preparazione dei tavoli che avrebbero ospitato gli assaggi gratuiti delle specialità locali. «Piombino sta cercando di far coesistere più tradizioni – ha detto il vicesindaco Stefano Ferrini – tra le quali c’è anche quella enogastronomica». A guidare i presenti attraverso i sapori di Piombino è stata la giornalista del Tirreno Irene Arquint, che ha presentato il produttore di cozze Paolo Del Lama, il responsabile della società Progetto Sterpaia Adriano Bruschi, l’agricoltore Paolo Gigli e lo scrittore Gordiano Lupi. Il tempo di viaggiare tra le storie locali di eccellenza culinaria, per poi passare ad assaporare le prelibatezze di Piombino. Polpo lesso con un pizzico di peperoncino, alici e un crostino con olio e cozze. Il tutto accompagnato da una scelta di vini del territorio. Il direttore Vicinanza, contestualmente, ha consegnato una foto gigante del porticciolo di Marina scattata da Paolo Barlettani al vicesindaco Ferrini. Un dono del giornale, questo, a una città che ha sofferto tanto, ma che non ha mai perso la forza di rialzare la testa. «Vi auguro che possiate andar via da Piombino felici perché avete incontrato bellezze che non vi aspettavate di trovare», ha concluso Ferrini. —
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