Viticcio, piccola perla invasa dalla plastica e anche i bambini ci vengono in aiuto
diario di bordoI volontari del settimo campo di Vele Spiegate, l’iniziativa di pulizia e censimento dei rifiuti e di citizen science nell’Arcipelago Toscano della quale Il Tirreno è Media Partner, si...
diario di bordo
I volontari del settimo campo di Vele Spiegate, l’iniziativa di pulizia e censimento dei rifiuti e di citizen science nell’Arcipelago Toscano della quale Il Tirreno è Media Partner, si chiamano Claudia (Firenze) Eleonora (Novara) Benedetta (Casatenovo), Laura (Castelbosco di sopra), Daniela e Valeria (Novi Ligure) e Michelangelo e Giulia (Roma) e il loro primo obiettivo è la spiaggetta della “Pinetina”, nel Golfo del Viticcio, riparato dal promontorio dell’Enfola, dove un tempo si calavano le reti della tonnara che oggi ospita la sede del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, uno dei co-finanziatori di Vele Spiegate insieme a Sammontana, Assovetro, Novamont e Acqua dell’Elba. Un volontario racconta: «Dal mare e poi non appena sbarcati, la spiaggia ci sembra piccola e pulita, priva di rifiuti. Ma una volta iniziata un’osservazione più approfondita ci rendiamo conto che nasconde un “sacco” di rifiuti portati dal mare e dall’uomo. C’è un po’ di tutto, bottiglie di plastica, mozziconi di sigaretta, un vecchio motore, ma soprattutto plastica sotto ogni diversa forma. Quella più difficile da raccogliere e portare via è la microplastica che si annida tra la Posidonia. Per quanto cerchiamo di rimuoverla, è così tanta e così tutt’uno con le foglie secche della pianta marina che proprio non riusciamo a rimuoverla tutta, con nostro grande dispiacere e anche un po’ di senso di impotenza. Ci chiediamo: «Ma se in 25 metri di spiaggia in un’isola bella e curata come l’Elba ci sono tutti questi rifiuti, che c’è in tutto il resto del mare?». Poi arrivano tre bimbi su un materassino e chiedono cosa stanno facendo quegli adulti in maglietta gialla e se possono aiutarli. «Sono di Portoferraio e non solo ci danno una grande mano a pulire la spiaggia ma ci dicono anche che loro non buttano mai rifiuti al mare – dice una volontaria –. Nonostante l’iniziale sconforto l’incontro con questi bambini e il loro grande impegno ci dà una speranza per il futuro. Loro sono e devono essere i primi custodi del mare». Sula spiaggia del Viticcio i volontari di Legambiente e Diversamente Marinai hanno trovato anche molto legno lavorato, un lungo e grosso raccordo in gomma e, purtroppo, è ancora là il relitto di motore marino fuoribordo già segnalato a luglio dello scorso anno. Uno di loro sottolinea: «Abbiamo dovuto lasciare in spiaggia anche una recinzione (un parapetto?) in legno verniciato troppo grosso, grande e pesante per il valoroso tender della Manu... a questo punto vien da chiedersi se altri volontari la ritroveremo il prossimo anno». Alla fine, dopo aver compilato le schede sulle quantità e le tipologie di rifiuti raccolti, che andranno a rimpinguare i dati che verranno analizzati anche da Enea e università di Siena, una parte dell’equipaggio ha portato all’Enfola tutto il carico dei rifiuti raccolti per conferirli nei bidoni della differenziata di Esa, uno dei partner tecnici dell’iniziativa con Esaom Cesa e Traghettilines: «I bagnanti ci hanno accolto silenziosamente, senza troppe cerimonie – conclude una volontaria – ma con gli occhi pieni di ammirazione». —
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