Il Tirreno

Porto Azzurro. Prosegue il viaggio dei volontari di “Vele Spiegate” Il progetto di Legambiente e Diversamente Marinai con Il Tirreno 

Gli anfratti di Terranera tra le ex miniere e il laghetto verde Un paradiso tra i rifiuti

Gli anfratti di Terranera tra le ex miniere e il laghetto verde Un paradiso tra i rifiuti

diario di bordoNon molti lo sanno, ma le spiagge di Terranera sono due: quella del laghetto verde, che in realtà è un tombolo di terra sassi e sabbia scura che divide l’acqua “dolce” da quella del...

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diario di bordo

Non molti lo sanno, ma le spiagge di Terranera sono due: quella del laghetto verde, che in realtà è un tombolo di terra sassi e sabbia scura che divide l’acqua “dolce” da quella del mare, già stata pulita il 20 luglio dai giovanissimi volontari del quarto campo under 18 di Vele Spiegate. I più grandi del primo campo adulti hanno completato l’opera nella prima spiaggia di Terranera - che si incontra percorrendo l’agevole sentiero costiero che la collega a Reale - incastonata tra due promontori di roccia grigia e bianca, uno dei quali la separa dalla più nota spiaggia del laghetto. Un volontario racconta nell’ultima pagina del diario di bordo del sesto campo dell’iniziativa di cui Il Tirreno è media partner: «Ci accoglie una piccola baia di sabbia nera vicina ad un ex miniera di cui rimangono i resti. Abbiamo trovato i “soliti” rifiuti: una griglia per il barbecue, flaconcino da medicinale, travi, una forchetta… A darci una mano nella raccolta due volenterosi velisti tedeschi incontrati durante la navigazione che, incuriositi dal progetto, ci hanno aiutato anche nella fase di catalogazione dei rifiuti», raccogliendo così i dati che verranno elaborati dagli esperti di Legambiente e di Enea e università di Siena che, insieme alla Regione Toscana hanno concesso il patrocinio a Vele spiegate. A Terranera “vera” le miniere abbandonate toccano il mare con le loro vestigia ormai devastate dalla ruggine e dal tempo che la sorvegliano dall’alto o sprofondano in pezzi nella sabbia nera e calda che brilla in un mare trasparente. Ma anche qui, come nella pulizia precedente sulla spiaggia del laghetto, sbucano ovunque rifiuti che arrivano fino alla cigliata di terra rossa erosa dal mare e si insinuano negli anfratti e nelle piccole grotte, da dove i volontari di Legambiente e Diversamente Marinai li hanno raccolti in maniera certosina. Anche qui, come in tutte le spiagge elbane finora toccate da questa grande operazione di pulizia e citizen science cofinanziata da Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Sammontana, Assovretro, Novamont e Acqua dell’Elba, spiccavano bianchi sulla sabbia nera i dischetti di plastica bucherellati del depuratore di Sarno che da marzo le correnti e le onde trasportano per tutto il Tirreno e il Mar Ligure. «Si sono avvicinati anche dei turisti curiosi che avevano letto delle nostre avventure sul Tirreno – dice una volontaria – e il paginone del giornale, che ormai ci portiamo sempre dietro, è servito a spiegare l’importanza di quel facciamo anche a chi non ci conosceva». Poi, raccolta nei sacchi la spazzatura selezionata e caricatala sulla Manu per conferirla ad Esa, partner tecnico di Vele Spiegate insieme a Esaom Cesa e Traghettilines, a Vele Spiegate verso Portoferraio per partecipare al flash mob per le spiagge libere insieme a portoferraiesi e turisti. «Dopo - conclude una volontaria - il capitano della Manu ha portato nel tramonto la ciurma a cenare in rada a Marciana Marina, per godersi il panorama e gustare un gelato sulla terraferma. Grazie Isola d’Elba, grazie mare, grazie elbani. E’ stato tutto molto bello, ci mancherete». —

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