Il Tirreno

protestano i bagnanti locali 

Ciottoli come souvenir dal lido delle Ghiaie

Ciottoli come souvenir dal lido delle Ghiaie

PORTOFERRAIOIrresistibile e irrefrenabile il desiderio di portarsi in città di il ricordo del luogo in cui si sono passate le vacanze; senza però rendersi conto che, continuando la pratica nel tempo,...

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PORTOFERRAIO

Irresistibile e irrefrenabile il desiderio di portarsi in città di il ricordo del luogo in cui si sono passate le vacanze; senza però rendersi conto che, continuando la pratica nel tempo, il rischio che si corre è quello di vedere sempre più impoverito l’ambiente. Specie se si tratta della spiaggia del mito degli Argonauti, le Ghiaie. «Abbiamo notato – dicono alcune bagnanti – che diverse persone che scendono in spiaggia si portano via sacchetti di plastica quasi pieni di ghiaie screziate. Così non va davvero bene. Ho cercato di dissuaderle, ma queste hanno fatto orecchi da mercante» e hanno continuato a scegliere i ciottoli più caratteristici. Il fenomeno si ripete a ogni stagione. A quello che ci è dato sapere, molti turisti se li portano via, per trasformarli in fermacarte; oppure per colorarli in ricordo della vacanza sull’isola. «Questo andazzo deve finire – dice un nostro affezionato lettore –. Urge l’intervento di qualche vigile urbano che controlli. Non sarebbe male un cartello, in cui si invitano i bagnanti a un corretto comportamento. Magari evidenziata la multa da onorare, se si viene pescati in flagranza». —

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