Il Tirreno

Il presidente della regione 

L’orgoglio di Rossi «Risanamento e forni elettrici Impegni rispettati»

«Avevo detto che a Piombino si sarebbe tornati a colare acciaio o mi sarei dimesso Ci sarà un monitoraggio continuo delle operazioni»

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PIOMBINO. «Avevo preso l’impegno che a Piombino o si sarebbe tornati a colare acciaio o mi sarei dimesso. Sono contento di quest’accordo per i lavoratori e per la Toscana. Vigileremo perché si attui compiutamente». È quanto afferma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dopo la firma sull’accordo di programma per Piombino con il nuovo proprietario Jsw.

1 Riecco l’acciaio. Secondo Rossi, in base al nuovo accordo, Jindal si impegna «a produrre acciaio costruendo due forni elettrici per una produzione di almeno due milioni di tonnellate. Una cosa mai vista e fatta a Piombino».

2Gioco di squadra. In cambio di questo progetto, Rossi ricorda come «le istituzioni, a fronte di un piano da un miliardo e 50 milioni di investimenti, si impegnano a sostenere con un contributo di 33 milioni del Ministero dello Sviluppo Economico progetti di tutela ambientale e di risanamento, a cui si aggiungono 30 milioni della Regione per l'efficienza energetica e ambientale del ciclo produttivo e altri 30 milioni, sempre della Regione, per progetti di ricerca e formazione. La Regione quindi mette a disposizione 60 milioni in totale a cui si sommano i 33 milioni del Ministero dello Sviluppo Economico».

3Il porto. Inoltre, fa presente il presidente, «Jindal si è mostrato molto interessato anche al porto di Piombino realizzato dalla Regione. Presenterà presto un piano e potrà avere le concessioni dalla Port Authority».

4Occupazione. «Non ci sarà – aggiunge il presidente – subito il reimpiego di tutti i lavoratori. Si inizierà con 435 lavoratori ai laminatoi a settembre, fino a 1.500 con l'allestimento degli impianti di produzione dell'acciaio. Per questo chiediamo al governo la protezione sociale della cig».

5 Ambiente. Rossi ricorda come sul piano ambientale, l'azienda «si impegna sulle demolizioni e a riorganizzare lo stabilimento in modo da allontanare le produzioni dal centro di Piombino e a fare i risanamenti ambientali».

6Coordinamento. «La Regione – conclude Rossi – e il presidente mantengono il ruolo di coordinamento del comitato esecutivo che ha il compito di monitorare e agevolare l’attuazione dell’accordo di programma». —



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