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La Procura fa ricorso I pediatri tornano in aula in Corte d’Appello

La Procura fa ricorso I pediatri tornano in aula in Corte d’Appello

PIOMBINO. Il sostituto procuratore Giovanni Porpora ha depositato in Corte d’Appello il ricorso contro le due assoluzioni e i sedici proscioglimenti disposti dal Gup Pietro Murano per gli imputati...

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PIOMBINO. Il sostituto procuratore Giovanni Porpora ha depositato in Corte d’Appello il ricorso contro le due assoluzioni e i sedici proscioglimenti disposti dal Gup Pietro Murano per gli imputati nell’inchiesta “Medici low cost” che torneranno in aula a Firenze nei prossimi mesi. Al centro delle accuse regali e vacanze pagate dalle case produttrici di latte in polvere a favore di pediatri che avrebbero dovuto sentirsi in “dovere” dietro l’utilità del viaggio offerto di caldeggiare i marchi più munifici.

Nelle motivazioni il giudice argomenta assoluzioni e proscioglimenti con la mancata prova dell’accordo che legasse quei favori all’eventuale incremento nella vendita dei prodotti. Sì, incassavano i buoni per le vacanze quasi come un atto dovuto, ma che poi ci fosse un ritorno concreto in termini di fatturato per le aziende non è stato dimostrato. Di qui l’assenza degli atti contrari ai doveri d’ufficio, cardine per sostenere un’accusa di corruzione. Scrive il giudice: «La sola dazione dell’utilità potrà, quindi, costituire mero elemento indiziario dell’accordo illecito, ma giammai potrà costituirne, da solo, la prova». Opposta la lettura dei fatti da parte della Procura. Solo aver promesso soldi o utilità ai pediatri, all’epoca convenzionati con l’Asl, basta a configurare il reato di corruzione. E non siamo solo alle promesse. È pacifico e mai messo in discussione che i medici abbiano usufruito delle vacanze pagate (uno ha fatto viaggi a Santo Domingo e soggiorni termali a Saturnia per 16mila euro). Poi certo, tanti facevano di testa propria, come lamenta un informatore il cui pediatra di riferimento non consiglia alle neo mamme il latte in polvere sponsorizzato con viaggi e regali. Ma per la Procura non significa che l’azione delle aziende non abbia mire corruttive a prescindere. Torneranno dunque tutti in aula al processo d’appello e, tra questi, anche Marco Marsili, 60 anni, pediatra di Piombino. —

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