Il presidio
Dai Portici cadono calcinacci e la riqualificazione tarda
I proprietari degli alloggi pronti a fare la loro parte per la messa a norma ma chiedono che il Comune porti avanti la convenzione del 2016
PIOMBINO. Pioggia di calcinacci dove pochi minuti prima era passata una ragazza. Siamo in via Petrarca, sotto i Portici, ex salotto buono. Zona “grattacielo”, civico 6 per l’esattezza.
Area transennata, riunione urgente di condominio e assegnazione immediata dei lavori di somma urgenza ad una ditta che sabato mattina è intervenuta.
Alcuni residenti hanno pensato di dare un’occhiata a tutto il percorso fino a piazza della Costituzione, da entrambi i lati. Di situazioni poco edificanti ne hanno trovate altre.
«Prima di tutto la sicurezza», afferma Sabrina Nigro che vive nel palazzo dove è accaduto il problema. «Non solo molta attenzione va prestata ad una pavimentazione scivolosa, piena di buche e cosparsa di deiezioni canine e di piccione. D’ora in poi - aggiunge - sarà bene volgere lo sguardo anche all'insù perché pezzi di soffitto stanno cedendo».
Per fortuna nessuno si è fatto male. L'orario, il primo pomeriggio, ha evitato quello che poteva trasformarsi in un incidente anche grave. Sotto i portici, soprattutto la mattina, il via vai è continuo. E poi, proprio lì, ci sono studi medici e altre attività molto frequentate.
«Noi proprietari - prosegue Nigro - vogliamo intervenire per quello che ci compete e lo stiamo facendo. Ma il quadro è ambiguo perchè parliamo di un percorso pubblico. Proprio per regolamentare una situazione ibrida, si parla da tempo di un pogetto di riqualificazione di cui, a parte la pulizia di alcune colonne, non si è più saputo nulla».
Il riferimento è alla convenzione sottoscritta tra 14 amministratori di condominio della zona con l’assessorato al Decoro urbano. E alla sicurezza, peraltro.
Era l’aprile del 2016. Con l’atto sottoscritto in sala consiliare, si puntava alla riqualificazione dell’area attivando un programma di manutenzione e monitoraggio. Sulla base del fatto che i Portici e piazza della Costituzione hanno assunto nel tempo una particolare valenza pubblica, sociale e collettiva, il Comune si era impegnato a effettuare manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione e delle colonne. A carico del Comune, come sempre, la pulizia periodica, il posizionamento e la manutenzione degli arredi e degli accessori come cestini, rifiuti, fiorerie ecc. Restava a carico dei condomini la manutenzione delle facciate, dei portoni d'ingresso dei mezzanini e degli scarichi di fognature, sopra e sotto il suolo. Fu stabilitio anche che nel caso in cui i proprietari avessero sostenuto, in toto o in parte, delle spese di manutenzione per il decoro e la valorizzazione, concertate con il Comune, avrebbero potuto ottenere sgravi nei tributi comunali.
Nigro ricorda, però, che le colonne pulite grazie a due operatori che, per mesi con strumenti poco appropriati e grande fatica, hanno fatto un ottimo lavoro, sono state poche. «Buona parte - afferma - sono rimaste tali e quali e il lavoro è rimasto a metà».
Ma la sua segnalazione va oltre: «Addirittura - dice - sono visibili i vuoti lasciati da pezzi di marmo mancanti o in procinto di staccarsi. Quanto accaduto ci porta, però, ad un aspetto ben più grave rispetto al decoro, quello della sicurezza. Come residente ritengo che occorra l'interesse concreto delle istituzioni visto che i Portici, nei fatti costotiscono passaggi pubblici. La sicurezza deve essere garantita in primo luogo, oltre a quel decoro che ogni giorno la città, un pezzo alla volta, sta perdendo». —V.P..
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