Italia
Martinenghi attacca il sindaco «Così non si valorizza il lido»
Il delegato di Barbatoja: «L’unico stabilimento balneare a non essere condonato Un atto vergognoso demolire Bambù, così rimane il monopolio di un solo bar»
fetovaia
«Se il sindaco vuole davvero riqualificare Fetovaia e raddoppiare la stagione non servono 15 posti auto nell’area ex Giglio Elbano ma bagni e docce pubbliche ed una piscina naturale realizzata a spese del privato». A poche ore dall’inizio della demolizione del ristorante bar “Bambù”da parte del Comune di Campo nell’Elba, sulla spiaggia di Fetovaia, arriva la replica di Stefano Martinenghi, delegato Barbatoja che risponde su quanto avvenuto in questo anni. «La storia è vergognosa senza dubbio – scrive Martinenghi - soprattutto perché è l’unico stabilimento balneare su terreno privato realizzato a Fetovaia a non essere stato condonato ai sensi della legge dell’84 e che oggi viene definito un piccolo “ecomostro” quando l’adiacente Pino Solitario fu sanato due volte». Contesta che in atti pubblici si racconti che i manufatti del Giglio Elbano sono stati dichiarati “insanabili” quando «la sentenza del Consiglio di Stato – scrive al sindaco di Campo Davide Montauti – non è entrata nel merito della sanabilità ma ha semplicemente stabilito che la commissione edilizia poteva negare il condono come ha fatto, sulla base che è insindacabile in quanto espressione del potere autoritativo della pubblica amministrazione».
Martinenghi punta poi il dito contro le amministrazioni campesi che dal 1994 hanno lasciato in abbandono i manufatti acquisiti, ridotti a ruderi.
Mentre oggi «gli ospiti di Fetovaia se vogliano dissetarsi o sfamarsi devono rivolgersi al solo bar esistente - dice -. Un monopolio della ristorazione di fatto unico all’Elba».
Martinenghi aggiunge anche che considera vergognoso che siano falliti negli anni tutti i tentativi della società Barbatoja di riqualificare il complesso balneare e di «riaprire almeno il chiosco bar autorizzato in concessione dal 1965».
Considera infine altrettanto “vergognoso” che il sindaco abbia fatto aprire il cantiere della demolizione a metà luglio «in piena stagione turistica - scrive ancora – creando disagi agli ospiti».
La riqualificazione della spiaggia secondo il delegato Barbatoja passa per un progetto di riqualificazione che si è offerto di realizzare a proprie spese. Il progetto prevede che nell’area comunale sorgano gabinetti e docce pubbliche ed una piscina naturale in granito con acqua di mare. «Dotata di tali servizi – termina Martinenghi - e del nuovo chiosco bar dei bagni Barbatoja Fetovaia potrà ottenere l’ambita Bandiera Blu che incrementerà l’economia turistica».
Insomma, Martinenghi non molla, anche se il destino del Bambù sembra ormai segnato in maniera irreversibile. —
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