Italia
Raffica di sanzioni per irregolarità in mare Stangata a un diving
mare sicuroContinuano i controlli della Guardia Costiera impegnata nell’operazione Mare Sicuro 2018. I militari della Capitaneria di Porto di Portoferraio, guidati dal Comandante Riccardo Cozzani,...
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Continuano i controlli della Guardia Costiera impegnata nell’operazione Mare Sicuro 2018. I militari della Capitaneria di Porto di Portoferraio, guidati dal Comandante Riccardo Cozzani, sono costantemente impegnati sia a mare che a terra.
In estate, inoltre, molto più frequenti diventano le attività connesse alla scoperta delle bellezze subacquee e aumentano più le attività dei centri diving finalizzati ad immersioni e al rilascio di brevetti. Durante un controllo effettuato nelle acque di Marina di Campo, gli uomini della locale delegazione di spiaggia hanno sanzionato il titolare di un diving center con sede all’estero in quanto svolgeva la propria attività senza aver ottemperato all’ordinanza 22/2009 della Capitaneria di Porto di Portoferraio che regola tali attività. Inoltre, allo stesso titolare, è stata elevata una ulteriore sanzione amministrativa in quanto utilizzava come mezzo di supporto per l’attività di immersione subacquea un natante sprovvisto delle dotazioni di sicurezza. Nel complesso il titolare dell’esercizio è stato sanzionato per le mancanze riscontrate con un verbale amministrativo di 459 euro.
L’attività giornaliera delle pattuglie della Guardia Costiera a tutela dei bagnanti, per assicurare il rispetto delle regole previste per la nautica da diporto e dell’ordinanza di sicurezza balneare, ha portato in pochi giorni ad elevare 5 sanzioni amministrative di € 459 per imbarcazioni che navigavano o ancoravano all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione, ulteriori due sanzioni di 459 euro per mancanza di documenti a bordo e una sanzione amministrativa di 849 euro per assenza di copertura assicurativa del motore fuoribordo. Da ulteriori controlli incrociati, inoltre, è stata elevata una sanzione amministrativa di 3.672 euro a carico del titolare di un’unità da diporto, per aver locato la stessa imbarcazione che non era adibita ai fini commerciali. —
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