Il Tirreno

ambiente 

Targa ricordo per Azzurrina, tartaruga uccisa dalla plastica

Targa ricordo per Azzurrina, tartaruga uccisa dalla plastica

La spiaggia di Chiessi dedicata alla Caretta caretta trovata morta pochi mesi fa L’iniziativa voluta dai Messaggeri del Mare Pierluigi Costa e Lionel Cardin

2 MINUTI DI LETTURA





CHIESSI. «È venuta dal mare Azzurrina, è venuta a cercare la vita. È venuta da noi, tutti noi Messaggeri del mare. Chiede solo un po’ di acqua pulita. Non gettiamo ogni cosa nel mare. Non gettiamo la vita».

È questa breve ma significativa poesia dello scrittore Antonio Berti, dedicata al ricordo di una tartaruga del mare Caretta caretta, che mesi fa si spiaggiò a Chiessi, ormai senza vita, avendo ingoiato della plastica. Un ragazzino la vide e la segnalo a Pierluigi Costa, che in coppia con Lionel Cardin forma il duo dei Messaggeri del mare. Fu Leonardo Lupi a notare la tartaruga, mentre giocava con un suo amico. Il Costa stava per fare la sua solita immersione, senza muta, in ogni stagione, e il giovanissimo lo chiamò. Lui a sua volta coinvolse la Capitaneria di porto per far conoscere questo ennesimo caso di inquinamento, che aveva portato alla morte dell'animale acquatico. E dopo mesi, di recente, i Messaggeri, d'intesa col Comune di Marciana, hanno posto la poesia del Berti, incisa su di un pannello posto ad un muro del lido, arricchito da un'opera d'arte, una scultura di una piccola tartaruga azzurra, realizzata da Luca Polesi e Michela Bartaletti. C’è stata quindi una semplice cerimonia, presenti molte persone e ragazzi, con la quale si è voluto dedicare la spiaggia ad Azzurrina, primo caso del genere, morta per colpa dell'uomo che inquina il mare. — —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani