Italia
Aferpi, ultimi atti prima della firma Jindal non anticiperà i tempi sull’acciaieria
Oggi il commissario Nardi incontra il Comitato di sorveglianza. Ecco i punti salienti del nuovo Accordo di programma
PIOMBINO. Dieci giorni per arrivare alla chiusura dell’affare Jindal: su questa strada oggi si comincia con l’incontro tra il commissario Piero Nardi e il Comitato di sorveglianza, finalizzato alla chiusura del contenzioso tra Cevital e l’amministrazione straordinaria.
Tra lunedì prossimo e venerdì 20 poi è prevista la firma per l’acquisizione definitiva di Aferpi da parte di Sajjan Jindal. Secondo le attese subito dopo si arriverà alla firma dell’Accordo di programma, per il quale l’incrocio delle proposte presentate da istituzioni e gruppo Jsw, con l’aggiunta dei sindacati seppur non presenti ai tavoli, ha prodotto un documento approvato da tutti gli interessati.
Se tutto andrà secondo le previsioni, l’obiettivo di Jsw è di ripartire quanto prima con i laminatoi, mentre nonostante le pressioni non ci sono stati passi avanti sull’ipotesi di anticipare i tempi per la realizzazione del forno elettrico.
18 mesi di tempo per l’analisi e la progettazione erano, e 18 sono rimasti. Ecco di seguito gli elementi che faranno parte dell’Accordo di programma.
LE RISORSE PUBBLICHE. Nell’accordo ci sono 33 milioni di euro del Mise, 30 della Regione sull’innovazione tecnologica, più le risorse per ricerca e sviluppo e per la formazione sulla base dei progetti che saranno presentati da Jindal. Nell’Accordo questi incentivi scatteranno in gran parte solo con la realizzazione del forno elettrico.
CONCESSIONI portuali. Quelle attualmente in uso potranno arrivare fino a 30 anni. Se l’azienda non metterà in atto la seconda fase del piano, le concessioni avranno una durata inferiore, da valutare. Jindal, che ha interesse a ottenere altre aree, avrà un diritto di opzione da esercitare entro 24 mesi, ma che non gli garantirà l’esclusiva se nei due anni arrivassero all’Autorità portuale altre proposte sulla logistica.
occupazione. C’è l’impegno a mantenere tutti i dipendenti ricercando i migliori ammortizzatori col miglior trattamento possibile (oggi i lavoratori sono in una cassa integrazione speciale che ricalca i precedenti contratti di solidarietà). Serve un confronto con il ministero del Lavoro, fin qui completamente assente sulla vicenda ex Lucchini.
smantellamenti. Nell’Accordo di programma è stato fissato l’impegno ad avviare dal 2019 gli smantellamenti con imprese locali.
ambiente. Se durante gli smantellamenti, fossero rinvenuti materiali inquinanti di cui l’azienda non è responsabile, pur essendo obbligata a occuparsi della bonifica, Jsw potrà essere affiancata da un tavolo tecnico per affrontare il problema congiuntamente.
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