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ambiente e balneazione 

«Non è inquinato il mare di Salivoli»

V.P.
«Non è inquinato il mare di Salivoli»

Dal Comune rassicurano i bagnanti dopo le analisi eseguite alla foce del fosso da Goletta verde

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PIOMBINO. «Il mare di Salivoli non è inquinato». Dal Comune si rivolgono ai bagnanti allarmati dai dati di Goletta Verde. Di recente l’imbarcazione simbolo dell’ambientalismo italiano, ha reso noti i risultati della campagna di monitoraggio portata a termine tra il 13 e il 19 giugno su venti località toscane. C’è anche la foce del Rio Salivoli tra quelle definite fortemente inquinate. La presenza indesiderata è sempre relativa ad enterococchi ed escherichia coli. Liquami, insomma.

Dall’assessorato all’Ambiente sottolineano che le analisi di Goletta Verde non sono state eseguite sulle acque di balneazione nelle quali, invece, i tecnici Arpat fanno i controlli periodici di routine senza rilevare anomalie che avrebbero fatto scattare il divieto. «Un conto - si dice - è testare l’acqua di un fosso e altro conto il mare in cui ci si bagna. Ed è lì che la normativa chiede si effettuino i controlli, rispettando parametri di distanza dalle foci e di profondità».

Il campione di Legambiente, insomma, non sarebbe rappresentantivo della qualità del mare.

La foce è, comunque, oggetto di divieto permanente di balneazione. «Ma non per l’inquinamento. C’è un problema di sicurezza per la presenza del campo boe», chiudono dal Comune.

Tempo fa lo stesso assessorato affermò che lungo il percorso del Rio Salivoli si stavano facendo verifiche per rilevare la presenza di allacci fognari abusivi da cui deriverebbe la presenza - acclarata - di liquami.

«Non è il Rio delle Amazzoni». «Quando finisce questa campagna e si rendono noti i risultati? Non siamo in Amazzonia». La domanda è del Movimento Cinque stelle.

«Il campionamento di Legambiente ha denunciato nuovamente la presenza di enterococchi intestinali superiore a 400 Ufc/100 ml ed escherichia Coli superiore a 400 Ufc/100 ml. Forse - prosegue la nota - non si trattava solo di sfortuna per campionamenti effettuati dopo un acquazzone, come ebbero a dirci l'anno passato, ma di un problema assai più concreto su cui si è voluto restare ciechi».

I Cinque stelle ricordano che parliamo dell'unica spiaggia piombinese ad avere caratteristiche di accessibilità facile e sicura anche per le fasce più svantaggiate della cittadinanza. «La situazione della spiaggia é un affronto anche per quel progetto di diversificazione di cui questa città da anni fa richiesta. Chiediamo una volta per tutte - prosegue la nota - che l’amministrazione si impegni definitivamente a risolvere il problema di quel tratto di costa, perché riteniamo incomprensibili i motivi per cui nessuno in tanti anni abbia mai deciso di intervenire in maniera drastica e risolutiva, andando a cercare tutti i colpevoli di quell’inquinamento. Si sta parlando di un fosso, il Rio Salivoli, che può essere risalito a piedi dalla foce fino alla sorgente in non più di un'ora. Che si intervenga in tempi celeri su questa problematica vergognosa, che certo non aiuta una città che vuol puntare anche sul turismo». —

V.P..

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