Il presidio
Si è costituita la nuova Società della salute Ma Parodi non ci sta
Ne fanno parte comuni dellla Val di Cornia e Val di Cecina Suvereto non ha aderito e Soffritti (Campiglia) lo attacca
CAMPIGLIA. Si è costituita la nuova Società della salute Valli etrusche, composta da 16 comuni, frutto dell’unione delle Società della salute Val di Cornia e bassa Val di Cecina. L’assemblea costitutiva si è tenuta a Donoratico, Castagneto Carducci, sede del nuovo consorzio. Oltre alla direzione dell’Asl Toscana nord-ovest, hanno partecipato tutti i Comuni, escluso Suvereto, e il segretario generale del Comune di Castagneto, Daniela Di Pietro. Sono stati nominati gli organi direttivi: il presidente è Samuele Lippi, sindaco di Cecina, e la sindaca di Campiglia Rossana Soffritti è vicepresidente. La giunta esecutiva, oltre che dal presidente, dal vicepresidente e dal direttore generale dell’Asl, è composta da Margherita di Giorgi, assessore del Comune di Piombino, Daniele Donati, assessore e vicesindaco di Rosignano, e da Sandra Scarpellini, sindaca di Castagneto Carducci. Inoltre, alla giunta esecutiva saranno invitati permanentemente, il sindaco di Montescudaio, Simona Fedeli, e il presidente dell’Unione dei Comuni delle coline pisane, sindaco di Riparbella, Salvatore Neri. Infine, è stata deliberata anche la composizione del collegio dei revisori: Fabrizio Giusti, Laura Baroni e Lucia Batistoni. La giunta esecutiva proporrà al presidente della Regione Toscana la nomina di Donatella Pagliacci come direttore della Società della Salute. «Alla firma della convenzione per la fusione e la nascita della nuova Sds – ha detto ieri in conferenza stampa Rossana Soffritti – c’erano 15 Comuni, di vari colori politici, su 16. Suvereto non c’era, il sindaco Parodi non ha nemmeno avvertito che non sarebbe venuto, né ha risposto al telefono». La legge, ha spiegato la sindaca, prevede che tutti i Comuni nei loro consigli comunali avrebbero potuto deliberare o no circa la fusione delle due società della salute. «La delibera di Suvereto è stata mandata dopo varie sollecitazioni, e ha questo tono - dice citandone alcuni punti -: il sindaco ritiene che si stia andando verso un baratro, perché la Regione tende a risolvere i probelmi semplificando e riducendo gli interlocutori, e ancora, ci sarebbe da pagare due euro in più (per abitante) ma all’aumento non corrisponde un miglioramento del servizio. Il consigliere Rosalba Cardinale, si legge nella delibera, riferisce che in commissione la Pagliacci sembrava titubante circa l’efficienza del nuovo ambito. Dell’Agnello, del Pd, si astiene dal voto perché dice che Parodi non li ha coinvolti né gli ha fatto avere documentazioni. Così il consiglio comunale delibera a maggioranza di non approvare l’atto di indirizzo per l’avvio del percorso di fusione. Ripeto – ha precisato Soffritti –, ti puoi esprimere o meno, ma farlo in maniera negativa non è la stessa cosa, un comportamento del genere non è previsto».
Annalisa Mastellone
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