Il Tirreno

Gli studenti scavano, tanti cittadini in visita

di Cecilia Cecchi
Gli studenti scavano, tanti cittadini in visita

Poggio del Molino da maggio a ottobre sempre più parco di archeologia condivisa Magale: «Si studiano nuovi modelli di ricerca che abbiano pure ricadute economiche»

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POPULONIA. Poggio del Molino: da maggio e fino ad ottobre archeologi e studenti scavano tra villa romana, terme, mosaici e ogni week end ricevono la visita di associazioni e cittadini. Cantiere di un’archeologia sempre più condivisa secondo il progetto autofinanziato da Archeodig – Associazione culturale Past in Progress.

Passato che cambia la memoria di oggi. Baratti e Populonia continuano a far scoprire diverse datazioni sull’abitato degli Etruschi e sulla necropoli, grazie all’impegno di archeologi e studenti delle università. Recuperi dai cantieri alla Porcareccia che vedono insieme Soprintendenza e imprenditori-finanziatori con la passione per l’archeologia ( “Trust Sostratos”).

Progetti che passano dalla stazione di posta-villa romana di Vignale: scavo tra settembre e ottobre, impegno per la ricerca di fondi e promozione tutto l’anno. Fino al nuovo percorso visite all’Acropoli di Populonia con la ricostruzione della base di uno dei templi poi mosaici, terme, la vista dal tetto delle Logge...

Studi in corso e contributi indiretti all’economia locale o all’indotto. Anche di tutto quello che sta succedendo nel Golfo di Baratti e a Riotorto si parlerà convegno a Paganico (Grosseto) il 29 e 30 giugno. Incontro internazionale – nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale, al Relais Santa Genoveffa – dedicato alle ricerche archeologiche in Maremma: “Mediterraneo Toscano (MediTo). Paesaggi dell’Etruria romana”. Pure, come detto, opportunità per discutere come la ricerca archeologica possa avere una ricaduta economica delle zone interessate. Organizzano Centro studi città e territorio, l’Associazione Past in Progress, l’Università di Buffalo (NY) e dall’amministrazione di Civitella.

«Obiettivo di Mediterraneo Toscano – spiega Carolina Megale (Università di Firenze e Associazione Past in Progress) – è creare uno spazio di confronto tra archeologi e ricercatori, italiani e stranieri, per presentare e discutere nuove e vecchie ricerche, interpretazioni e metodi che, con approccio economico, analizzano la società che durante l’epoca romana abitò la Toscana marittima. Workshop – dice – incentrati sulle nuove metodologie di ricerca e sulla ricaduta economica e sociale che hanno, o dovrebbero avere, sul territorio, per valorizzarlo nelle forme di volta in volta necessarie e per confrontarlo col valore economico e sociale del passato». Nella sessione del 29 (dalle 10) Megale su Poggio del Molino. Poi Elisabetta Giorgi ed Enrico Zanini (Università di Siena) con “Il paesaggio di Vignale nell’Etruria romana e tardoantica”. Nel pomeriggio Andrea Camilli (Soprintendenza): “L’abitato di Populonia e nuovi dati tra la tarda repubblica e l’Impero”. Cynthia Mascione (Università di Siena): “Populonia etrusco romana novità dagli scavi dell’Acropoli”. Passione e diversi metodi di lavoro di ricercatori del mondo accademico più liberi professionisti italiani e stranieri per rileggere la storia in modo diverso, magari valida anche per nuovi modelli di futuro. (c. c.)

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