Il Tirreno

Arriva il via libera per le terme di Suvereto

di Annalisa Mastellone
Arriva il via libera per le terme di Suvereto

Dopo un lungo stop per i permessi ora la mega-struttura può essere realizzata. L’opera prevede 5mila metri quadri di specchi d’acqua e 6mila al coperto 

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SUVERETO. Terme, si va avanti: ora tocca all’azienda procedere alla realizzazione dell’opera. Il lungo iter burocratico attivato dalla giunta Parodi ha visto il completamento definitivo a febbraio 2018. Prima, c’era stato un nuovo stop di un anno: come spiegato dall’amministrazione comunale, il decreto di concessione termale, che consente alla proprietà di pompare a una media di 40 litri al secondo, conteneva, al punto 7, una prescrizione di difficile attuazione, oggetto di un ricorso al Tar da parte della proprietà, che dopo un sopralluogo fatto dai tecnici della Regione con l’amministrazione e il genio civile, ha visto la Regione accettare le indicazioni dell’azienda e modificare il decreto evitando di andare al Tar in quanto l’ente regionale ha ammesso l’impossibilità, da parte del proprietario, di adempiere alla prescrizione. Che disponeva alla proprietà di realizzare tre pozzi in vari punti del territorio per monitorare la falda: questo significava che la proprietà avrebbe dovuto accordarsi con i privati per fare pozzi nei loro terreni, senza considerare l’incognita del numero di perforazioni che avrebbe dovuto fare per intercettare la falda fuori dal territorio interessato alla concessione. Con il decreto numero 1272/2018, la Regione ha approvato il piano di monitoraggio proposto dall’azienda titolare della concessione, e ha rettificato il punto 7 del dispositivo del decreto, disponendo che i piezometri di monitoraggio siano individuati all’interno dell’area di concessione e ha fissato i nuovi termini per l’attuazione del piano di monitoraggio. Lavori di realizzazione dei due pozzi di misurazione che si stanno concludendo in questi giorni. A questo punto, precisano dal Municipio, la parte amministrativa e gli adempimenti regionali e comunali sono stati assolti, e la proprietà può procedere con la presentazione di un business plan definitivo e la progettazione dell’opera.

Opera che vede 5mila metri quadrati di specchi d’acqua, 6mila metri quadrati di strutture coperte all’interno della quali ci sarà una piscina a uso sportivo, in convenzione col Comune di Suvereto. Piscina che in questi anni è stata al centro degli incontri che la proprietà ha fatto con tecnici e dirigenti del mondo sportivo del nuoto per capirne le potenzialità e realizzare quindi una vasca olimpionica da 50 metri. Si aprirebbe così alle attività sportive anche professionali, visto che le squadre di nuoto hanno necessità di strutture attrezzate in questo modo per allenamenti e ritiri. Una dotazione, questa, che arricchirebbe ulteriormente la struttura, che avrà anche una sala convegni, piscine termali e spa. «Un percorso faticoso che ha sempre visto ostacoli da superare ma che grazie alla nostra determinazione e caparbietà abbiamo portato a conclusione per quanto riguarda la parte di nostra competenza – commenta il sindaco Giuliano Parodi –. Il nostro impegno con i cittadini lo abbiamo mantenuto visto che in campagna elettorale avevamo promesso che nel nostro mandato l’iter andava a buon fine. Ora è tutto nelle mani dell’azienda privata, che nei mesi scorsi ha avuto incontri con potenziali investitori, che speriamo vedano presto la quadra per una rapida presentazione del progetto che una volta realizzato cambierà per sempre il volto e l’economia di Suvereto e del territorio con uno degli impianti termali più grandi e moderni d’Italia».

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