Il Tirreno

Sulla Geodetica rimangono i 70 orari

di Claudia Guarino
Sulla Geodetica rimangono i 70 orari

E intanto per il progetto del percorso ciclabile da Perelli a Torre Mozza il Comune chiede una proroga in Regione

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PIOMBINO. Il 15 giugno sarebbe dovuto scadere il termine entro il quale il Comune avrebbe dovuto realizzare il progetto del percorso ciclabile da Perelli a Torre Mozza. Percorso per il quale è stato messo a disposizione dalla Regione un finanziamento di circa 48mila euro nell’ambito di “Intense”, itinerari turistici sostenibili dell’area transfrontaliera. Un programma, quest’ultimo, inserito nel piano comunitario “Marittimo Italia – Francia” che ha come obiettivo la realizzazione di un itinerario ciclabile costiero e di percorsi escursionistici che valorizzino il patrimonio naturale e culturale.

L’amministrazione ha però chiesto una proroga per portare a termine un progetto che potrebbe diventare anche parte integrante del tracciato della ciclopista tirrenica. Pista ciclabile sulla Costa est sì, dunque. Almeno in prospettiva. Un percorso dedicato alle biciclette, questo, che riguarderà anche la Geodetica, strada da diversi anni al centro dell’attenzione a causa dei numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali, che si sono verificati lungo il suo tratto. La Provincia, che è l’organo competente, ha provveduto a installare un tutor che, in ingresso e in uscita, funziona anche da autovelox. Il limite di velocità, che inizialmente era di 50 chilometri orari, è stato recentemente innalzato a 70, un margine, questo, che, secondo quanto afferma l’assessore alla viabilità rimarrà inalterato anche durate il periodo estivo, perché, dice Claudio Capuano, «mi sembra accettabile per tutti».

Della possibilità di un percorso ciclabile sulla Geodetica, pensato anche come strumento capace, insieme al tutor, di garantire la sicurezza, si era discusso già lo scorso anno. In quell’occasione alcuni operatori turistici si erano offerti di contribuire alla realizzazione dell’opera, proposta che adesso Fabrizio Lotti, presidente regionale dei balneari Fiba, rilancia. «Il Consorzio balneare Costa est – dice – rinnova la disponibilità per la creazione della pista ciclabile». Ma su quest’ultima «ci sono stati dei ritardi e non sarebbe pensabile l’opzione di iniziare i lavori in estate» afferma Capuano, secondo il quale dopo la stagione sarà anche possibile tracciare un bilancio sulla funzionalità del tutor e sulla sua utilità in termini di sicurezza. «Se, - aggiunge - dovesse risultare un numero elevato di multe significherebbe che, nonostante il tutor, gli automobilisti hanno continuato a mantenere velocità eccessive e quindi la ciclabile potrebbe essere impiegata anche come ulteriore mezzo per garantire la sicurezza dell’area attraverso un restringimento della carreggiata. Se invece dall’analisi dei dati dovesse risultare che sono in pochi a superare i limiti di velocità, questo significherebbe che il tutor svolge correttamente la sua funzione e quindi potrebbe essere concepita una ciclabile la cui funzione principale non sia quella legata alla sicurezza».

D’altra parte Piombino e la Costa est rientrano nel raggio d’azione di quella che sarà la ciclopista tirrenica, un’arteria ciclabile lunga circa 1200 chilometri il cui tracciato interesserà Liguria, Toscana e Lazio. Per vedere realizzata l’opera dovrà trascorrere ancora del tempo. Dalla Regione fanno infatti sapere che i finanziamenti che erano previsti dal Governo per la tirrenica, in quanto considerata ciclovia di interesse nazionale, con ogni probabilità non saranno disponibili prima del 2019. Per il resto, per i singoli tratti specifici, la progettazione, finanziata anche dalla Regione, è in mano ai Comuni e la definizione esatta del tracciato è ancora in via di definizione, nonostante il progetto generale e le linee strategiche siano state definite attraverso un accordo stipulato dalle tre Regioni interessate.

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