Il Tirreno

Dalla tv alla Bic di Venturina, ecco come è nata l’idea di un incontro con gli studenti

«Una domenica davanti alla tv come ogni domenica», racconta Caterina Magnani, assessore al bilancio, sanità e politiche della casa di Suvereto. «Guardavo “Le Iene” che stavano mandando in onda un...

2 MINUTI DI LETTURA





«Una domenica davanti alla tv come ogni domenica», racconta Caterina Magnani, assessore al bilancio, sanità e politiche della casa di Suvereto. «Guardavo “Le Iene” che stavano mandando in onda un servizio su una ragazza - Giorgia Benusiglio - e la sua terribile esperienza con la droga. La storia mi colpì particolarmente, tanto che da quel giorno iniziai a seguire Giorgia nel suo blog e in tutto quello che faceva, pensando a un progetto con lei per il mio Comune. Così, dopo qualche mese di accordi con il suo staff, il mio sogno si è realizzato: il 28 maggio lei sarebbe arrivata da noi per tenere uno dei suoi incontri. Quando ho iniziato a organizzare il tutto con gli insegnanti delle medie di Suvereto mi è sembrato riduttivo far incontrare Giorgia solo con novanta ragazzi e ho pensato di coinvolgere l’intero Istituto comprensivo Marconi. E, in collaborazione con l’assessore Ticciati di Campiglia Marittima e la preside, sono riuscita ad allargare la platea. La mattina del 28 maggio Giorgia, negli spazi della Bic di Venturina, ha incontrato tutti i ragazzi delle medie di Suvereto più quelli delle classi seconde di Venturina, e la sera stessa nel Museo di Arte Sacra di Suvereto ha riparlato con ragazzi e genitori. Vedere 350 giovani, alcuni ancora bambini, ascoltare con attenzione ed emozione i suoi racconti è stata una grande soddisfazione. Lei è riuscita a coinvolgere tutti per circa due ore e mezzo, cosa non facile con un pubblico di quell'età. Il mio scopo era quello di dare degli strumenti ai ragazzi, consapevole che con il proibizionismo o con le limitazioni noi genitori otteniamo ben poco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera