Il presidio
Arriva il commissario per il bilancio
La prefettura interviene per i ritardi sul rendiconto 2017. Il Pd: «Atto unico nella storia di Portoferraio»
PORTOFERRAIO. Un commissario ad acta chiuderà il rendiconto 2017 del Comune di Portoferraio. È quanto ha stabilito la Prefettura di Livorno per far fronte ai ritardi nell’approvazione in consiglio comunale del bilancio dell’amministrazione guidata dal sindaco Mario Ferrari che non ha rispettato i termini previsti dalla legge, ovvero il 30 aprile del 2018. Il dottor Giuseppe Campisi, dirigente di Area I-II della Prefettura di Livorno si è già insediato alla Biscotteria e ha assunto i poteri della giunta e sta giù lavorando per predisporre la documentazione del rendiconto di gestione 2017, nonché del conto economico e dello stato patrimoniale. Il commissario ad acta potrà avvalersi della collaborazione degli uffici comunali. « Nella nota di risposta del 25 maggio scorso – scrive il prefetto Anna Maria Manzione – il Comune auspica di poter convocare la giunta indicativamente per la data del 6-9 giugno per il riaccertamento dei residui. Quindi, nonostante il tempo decorso, non è stato in grado di perfezionare quantomeno lo schema, in attesa dell’approvazione in consiglio. Sussistono pertanto le condizioni per la nomina del commissario ad acta».
Un «atto formale». Il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari, usa questo termine per spiegare la nomina da parte della Prefettura di Livorno del commissario ad acta. «Il commissario si è insediato e farà atti e verifiche di sua competenza con la collaborazione dei nostri uffici. I ritardi nell’approvazione sono legati a dei problemi di natura burocratica, a partire dalla necessità in corsa di nominare un nuovo revisore dei conti. I passaggi burocratici hanno comportato uno slittamento dei tempi. Non cambierà niente per il nostro Comune, del resto avevamo programmato per oggi la riunione della giunta per l’approvazione dello schema».
Opinione completamente diversa rispetto al gruppo consiliare del Pd che aveva segnalato i ritardi alla Prefettura. «Si tratta di un provvedimento unico per la storia di Portoferraio – spiegano Cosetta Pellegrini, Antonella Giuzio, Alessandro Mazzei e Paolo Andreoli – la giunta è stata incapace anche solo di produrre uno schema di rendiconto da approvare in giunta. Vale a dire rimandati a settembre non si sono neanche presentati all’esame. Questa ennesima leggerezza è la chiara dimostrazione della totale incapacità di questa amministrazione di saper gestire la cosa pubblica. Una frase che può sembrare generica, in fondo sono solo adempimenti amministrativi dirà qualcuno, peccato che questo provvedimento graverà ancora una volta sulle casse comunali, anzi per essere ancora più espliciti pagheranno i cittadini di Portoferraio».
Il gruppo consiliare del Pd ricorda infatti come il Prefetto si riservi infatti di comunicare «quale sarà il trattamento economico a carico del Comune riservato al Commissario straordinario – spiegano dal Pd – è facile immaginare che questa spesa verrà segnalata come danno erariale alle autorità competenti».
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