Il Tirreno

ex assessore e presidente Atc 

Cordoglio per la morte di Elvio Marchetti

Cordoglio per la morte di Elvio Marchetti

PIOMBINO. Il mondo della politica, quello del sindacato e soprattutto quello della caccia è in lutto per la scomparsa di Elvio Marchetti, 79 anni L’ex assessore e presidente Atc è morto ieri...

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PIOMBINO. Il mondo della politica, quello del sindacato e soprattutto quello della caccia è in lutto per la scomparsa di Elvio Marchetti, 79 anni L’ex assessore e presidente Atc è morto ieri pomeriggio nella sua abitazione, arrendendosi alla malattia che lo aveva debilitato negli ultimi mesi. Ancora da decidere la data dei funerali, che potrebbero esserci domani. La salma da ieri sera è stata composta e trasferita alla sala del commiato della Pubblica assistenza, al cimitero. Il corpo verrà cremato.

Marchetti era una figura di spicco nel mondo venatorio e in quello politico degli anni Settanta e Ottanta.

Una persona soprattutto stimata e benvoluta, che aveva avuto riconoscimenti e gratificazioni, ma anche profondi dolori. Uno su tutti: la morte della figlia più piccola, Beatrice, rimasta vittima di un incidente stradale sulla vecchia 398 il 2 settembre 1995.

Una tragedia che cambiò la vita di Elvio, della moglie Franca, del nipote Crhistian e della figlia più grande, Monica.

Elvio Marchetti era nato a Firenze il primo gennaio del 1939 ma era piombinese da una vita.

Ex operaio Dalmine, per molti anni aveva lavorato nel sindacato e aveva ricoperto incarichi nell’esecutivo di fabbrica dell’azienda.

Il suo nome è legato a doppio filo alla caccia, al mondo venatorio non solo piombinese: Marchetti infatti ha fatto parte del direttivo regionale dell’Associazione cinofila, è stato presidente provinciale dell’Arci caccia, presidente dell’Atc 9 e fino a poco tempo fa giudice di gara Enci.

Impegnato in politica, Marchetti è stato consigliere nelle file del Pci e due volte consecutive assessore, sempre alle attività produttive: la prima a metà anni Settanta con la giunta Tamburini, la seconda nel 1980 con la giunta Polidori.



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