Il Tirreno

Cafaggio, telelaser contro la velocità

 Cafaggio, telelaser contro la velocità

I residenti chiedono sicurezza, ma la legge vieta l’uso di autovelox e dissuasori

2 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. «Ci attiveremo con la polizia municipale per impiegare telelaser». E’ l’annuncio che ha fatto l’assessore Vito Bartalesi ieri all’incontro pubblico, a Campiglia, parlando del problema dell’alta velocità a Cafaggio.

Un argomento già più volte dibattuto, con le tante richieste che da anni i cafaggini fanno: maggiore sicurezza sulla 398, la strada che attraversa il paese, sulla quale auto e mezzi sfrecciano a tutta velocità. Soprattutto agli ingressi del paese.

Anni fa era attivo un autovelox, nella parte finale del centro abitato in direzione Suvereto. Ma poi è stato disattivato perché «una legge intervenuta qualche anno dopo che lo avevamo installato – ha spiegato la sindaca Rossana Soffritti – ha stabilito che nei centri abitati non possono essere posizionati autovelox». Anche se non più attivo, quel vecchio autovelox non è stato disinstallato «e siccome compare ancora nelle mappe dei navigatori satellitari – ha aggiunto Soffritti – alcuni lo vedono e decidono di rallentare». Ovviamente non risolve la problematica: i lettori del Tirreno hanno spesso segnalato l’alto rischio di incidenti, chiedendo a gran voce dei dissuasori di velocità. L’amministrazione comunale ha interessato la Provincia, ente competente sulla 398.

«Avevamo già un progetto e stanziato 19mila euro) per due dissuasori fissi di velocità – ricorda Bartalesi -, ma l’accordo di allora con la Provincia non ci permise di installarli». L’amministrazione provinciale nel 2015 aveva espresso parere negativo ai dissuasori progettati in quel tratto della 398 dal Comune perché, aveva fatto sapere, precise norme del Codice della strada (dpr 495/1992, articolo 179 comma 5) vietano l’utilizzo di questi dispositivi sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dai veicoli di soccorso e di pronto intervento.

La Provincia poi però nei mesi scorsi ha installato dei segnalatori luminosi di velocità all’ingresso nord e a quello sud di Cafaggio che indicano il limite di 50 chilometri all’ora.

Però i cafaggini continuano a denunciare il pericolo, soprattutto di essere investiti a piedi o in auto.

«Purtroppo – ha spiegato Bartalesi - nonostante su nostra sollecitazione siano stati posizionati questi segnalatori, il limite di velocità non viene rispettato. Per cui interverremo con delle postazioni mobili di rilevazione di velocità. Ci attiveremo con il comandante della polizia municipale, Alberto Messerini, per predisporre appostamenti con i telelaser, che rilevano la velocità dei veicoli, in entrata e in uscita da Cafaggio».(a.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera