Il Tirreno

I mazziniani: «Bravo Calenda»

«Ringraziamo pubblicamente il ministro Calenda per aver incarnato una grande testimonianza di etica mazziniana, dimostrando di servire lo Stato fino all’ultimo giorno di incarico con assoluto senso...

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«Ringraziamo pubblicamente il ministro Calenda per aver incarnato una grande testimonianza di etica mazziniana, dimostrando di servire lo Stato fino all’ultimo giorno di incarico con assoluto senso del dovere, profondo attaccamento alle istituzioni repubblicane, autentico spirito di servizio e devozione alla missione».

Il pubblico elogio al ministro uscente è di Daniele Massarri, presidente dell’Associazione mazziniana, secondo cui «non può sfuggire come Carlo Calenda – nonostante le valigie pronte ormai da mesi, col nuovo inquilino del Mise già sulla porta e con la Caporetto politica del centrosinistra alle spalle – ha comunque continuato il suo prezioso lavoro di mediazione tra Jindal e Aferpi con encomiabile dedizione. Certamente al prezioso lavoro del ministro si è affiancato quello delle nostre istituzioni locali e regionali, nonché quello dei vari tecnici e dei sindacati, a cui va il nostro pubblico plauso e la sincera gratitudine.



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