Il Tirreno

Variante urbanistica cittadini concentrati su Baratti e viabilità

di Claudia Guarino
Variante urbanistica cittadini concentrati su Baratti e viabilità

Ultimo incontro con l’assessore Maestrini al Centro giovani «L’obiettivo? Dare risposte efficaci e veloci ai bisogni della città» 

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PIOMBINO. Per gli appartamenti, deroghe alla superficie minima di 45 metri quadrati, al fine di favorire lo sviluppo di attività ricettive extra-alberghiere. Possibilità di variare la destinazione d’uso, a fini residenziali, dei fondi commerciali situati al piano terra, per facilitare la crescita della micro-ricettività turistica. E poi, ancora, l’albergo diffuso che si sviluppa anche lontano dal centro e San Rocco che potrà accogliere l’insediamento di strutture di vendita relative al settore alimentare.

Venerdì, al Centro giovani De André, l’assessore all’urbanistica, Carla Maestrini, ha illustrato ai cittadini la variante al regolamento urbanistico. Uno strumento, questo, pensato per favorire le imprese, nell’ottica di un percorso di sviluppo del settore turistico che coinvolge anche l’ambito urbano. Durante l’incontro, dedicato ai piombinesi, sono stati ribaditi i temi già oggetto di precedenti riunioni, nel corso delle quali l’amministrazione aveva illustrato la variante ad associazioni di categoria, imprese, operatori turistici e rappresentanti dei quartieri. I cittadini presenti al Centro giovani, dopo aver ascoltato l’esposizione dell’assessora, sono intervenuti sottolineando quelle che, secondo loro, sono alcune delle necessità urbanistiche.

C’è chi ha posto l’attenzione sul fatto che in città non esista una zona artigianale coerente e unica, chi ha chiesto delucidazioni sul futuro assetto urbanistico di Baratti e chi ha sottolineato la necessità di modificare la viabilità legata alla via d’accesso a Piombino, perché «con una sola strada, quando il traffico aumenta, il Poggetto diventa un ghetto». Altri interventi hanno poi riguardato questioni legate agli interessi imprenditoriali di chi ha investito nel settore del turismo o di chi ha intenzione di farlo. «La variante è uno strumento creato per dare fiato ai settori dell’edilizia, dell’impresa e del turismo – ha detto Maestrini – L’obiettivo è dare delle risposte efficaci e veloci ai bisogni della città e per questo, al fine di capire come migliorare il regolamento, abbiamo avviato una campagna d’ascolto, sia interna sia esterna al Comune». Analizzando i contributi ricevuti sono stati avviati due iter procedurali, il primo comprende argomenti riguardanti il perimetro del territorio urbanizzato e non incidenti su beni paesaggistici. «I temi di questa fase riguardano modifiche normative, cambiamenti alle categorie di intervento e alle destinazioni d’uso», ha spiegato Maestrini. In che modo, poi, questi argomenti saranno declinati nel momento dell’adozione della variante, sarà illustrato successivamente. Una delle modifiche proposte riguarda il taglio minimo della superficie degli alloggi residenziali, che, da regolamento, è di 45 mq. La variante introduce questo cambiamento per favorire lo sviluppo delle attività extra-alberghiere residenziali, come bed and breakfast e affittacamere, a patto che, una volta cessata l’attività, i 45 mq vengano ripristinati. C’è poi la possibilità, per chi ha un’attività ricettiva extra-alberghiera nei piani superiori di un edificio, di variare la destinazione d’uso dei fondi commerciali al piano terra di quella stessa struttura. L’albergo diffuso, poi, potrà svilupparsi al di fuori del centro storico. Altri temi trattati: «C’è stata la richiesta di ampliare le destinazioni d’uso dei fondi commerciali del Penny – ha detto Maestrini – E nella variante è previsto un intervento di trasformazione sulla struttura del cinema Odeon, dalla quale viene tolto il limite del taglio della sala».

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