Il presidio
“Marebus”, bici e barca per i bagnanti
Il Comune di Portoferraio vuole eliminare le file di auto per le spiagge: nascono così i servizi di trasporto per il mare
PORTOFERRAIO. A grandi passi, per migliorare l’accessibilità complessiva dell’Isola. Nel segno dell’ambiente e dell’abbattimento dei consumi allo scopo di incrementare la qualità dell’aria. Sono intanto tre i progetti che partiranno il primo luglio attorno ai quali hanno lavorato le amministrazioni comunali di Portoferraio e di Rio Marina, nell’ambito del progetto “Destinations” (meglio conosciuto a livello locale come “Elba Sharing”), all’interno delle iniziative comprese nel “Civitas” della Commissione Europea.
Il primo progetto (già affidato) riguarda 44 biciclette (28 destinate a Portoferraio e 16 per il territorio di Rio) a pedalata assistita, con relativi servizi connessi; il secondo l’entrata in servizio del “Chicchero”, la barca che porterà fino a 30 passeggeri (costerà al Comune 28mila euro) e che coprirà la tratta San Giovanni, molo Elba (le partenze avverranno ogni mezz’ora), e poi (ogni ora) raggiungerà Bagnaia, Magazzini, hotel Fabricia e San Giovanni appunto.
Infine il terzo e ultimo progetto prevede il Marebus, il pulmino che collegherà il capoluogo con le maggiori spiagge delle costa nord-ovest finendo la corsa con il Viticcio e la Biodola a Portoferraio; mentre a Rio Marina raggiungerà, per il secondo anno consecutivo, Ortano e Cavo. Per orari, modalità e prezzi di trasporto, non è stato ancora definito il quadro, sebbene a grandi linee si sa che la corsa del Chicchero, San Giovanni-molo Elba (andata e ritorno) non supererà un euro. «L’amministrazione comunale conta molto su questi porgetti – ha detto nel corso della presentazione Angelo Del Mastro –. I quali, stando a quanto ci hanno dichiarati i rappresentanti delle Commissioni europee, sono i primi in Italia a essere realizzati nel quadro della programmazione della Civitas. A questo punto è necessario che ci sia una sinergia, una collaborazione fra imprenditori, ristoratori e albergatori che operano sul nostro territorio perché si invogli le persone a usufruire di tali servizi i quali, non dimentichiamocelo, sono indirizzati anche alla popolazione residente».
Battage pubblicitario, dunque, appena iniziato, perché l’imbarcazione che raggiunge Bagnaia entri nell’uso quotidianio, come del resto avveniva nel periodo prebellico e subito dopo l’ultimo conflitto mondiale. «Per quanto riguarda l’affidamento delle bici – ha ancora puntualizzato Del Mastro – abbiamo pensato di coinvolgere le strutture ricettive, gli agroturismi che insistono sui territori di Portoferraio e Rio, dopo l’esperienza delle passate stagioni con le biciclette lasciate nelle griglie nei pressi dei più frequentati parcheggi della città. Gli interessati potranno sfruttare la formula del noleggio a lunga durata (24 mesi), partendo dal primo giugno. Al termine del periodo di noleggio è prevista una opzione di riscatto dei mezzi. La bicicletta, il cui costo è di 1.500 euro potrà essere acquistata a 500 euro; mentre l’importo mensile del noleggio annuale è di 36,90 euro». «La nostra attenzione – ha aggiunto il sindaco Mario Ferrari, dopo aver ringraziato per il lavoro svolto l’assessore delegato all’Elba Sharing – è tutta rivolta ai settori della mobilità e del turismo non solo della nostra città, ma di tutta l’Isola. Quindi ecco le proposte al passo con le sfide dei nostri tempi, per migliorare l’immagine di Portoferraio. Tutti sappiamo come sia difficile recarsi nel centro storico con la propria autovettura in alta stagione, come sia altrettanto problematico trovare un parcheggio. Quanto noi prospettiamo è un cambiamento delle nostre abitudini, servendosi di mezzi pubblici non inquinanti».
Così, niente più file a San Giovanni e spiagge più a portata dei bagnanti. «Il Marebus – ha chiarito Adalberto Bertucci – può rivelarsi assai indicato per coloro che desiderano farsi un bagno all’Enfola o a Sansone, oppure alla Biodola, senza avere il problema di lasciare la macchina lungo la provinciale. Per venire incontro a ogni esigenza abbiamo richiesto che il servizio corse non finisca al tramonto, ma che ci sia anche una corsa notturna per permettere a chi ha consumato una cena nel centro storico di raggiungere tranquillamente l’albergo». Nei prossimi giorni saranno fissati incontri tra gli amministratori, il Ctt e gli operatori turistici per parlare di orari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
