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Legge Basaglia e più integrazione Torneo di calcio per festeggiare
PIOMBINO. A 40 anni dall’approvazione della legge Basaglia per la chiusura dei manicomi, l’associazione Comunicare per crescere – Familiari per la salute mentale, festeggia quel traguardo così...
PIOMBINO. A 40 anni dall’approvazione della legge Basaglia per la chiusura dei manicomi, l’associazione Comunicare per crescere – Familiari per la salute mentale, festeggia quel traguardo così importante per la dignità dei pazienti psichiatrici con un torneo di calcio a 7 all’insegna dell’integrazione nel senso più ampio.
Appuntamento, sabato al campetto nel parco di Montioni, la frazione di Suvereto, fulcro delle attività della onlus che da otto anni gestisce il Palazzo della vigna. «Palla in gol – in campo – per vincere insieme»: partecipano squadre formate da pazienti, personale della casa circondariale di Massa Marittima, giovani extracomunitari, vecchie glorie del Suvereto e cittadini. L’intreccio tra realtà diverse è una delle carte giocate con successo dall’associazione, presente da 16 anni. «Con la legge 180 – scrive in una nota – il nostro Paese tolse i pazienti dalla segregazione e dall’emarginazione, avviandoli alla graduale integrazione sociale. Non tutte le difficoltà sono state superate, ma oggi il problema viene affrontato con strutture non detentive, con progetti rivolti agli utenti e alle loro famiglie». La onlus rileva che il centro di salute mentale sta lavorando per una presa in carico precoce ed efficace della persona, non occupandosi solo dell’aspetto farmacologico, ma dei bisogni complessivi come la casa, il lavoro. «Per fare tutto questo – prosegue – è indispensabile un numero adeguato di personale che sempre non è così. Il lavoro di buone pratiche per i progetti condivisi con altre realtà in rete di familiari e utenti è stata un’esperienza entusiasmante, ma purtroppo la stiamo perdendo per dinamiche non ancora ben definite apportate dal nuovo assetto della recente Asl Nord Ovest». Al Palazzo della vigna circa 4mila persone, fra utenti della salute mentale, familiari, operatori, associazioni, studenti si sono incontrati e hanno partecipato a progetti. Significativo è il risultato di un gruppo di giovani che, a Montioni, ha imparato a produrre il miele «La Regina delle Api». «A dimostrazione – prosegue la nota – che le sinergie tra vari soggetti può aiutare a rispondere in modo adeguato, tanto più che i dati più recenti della Regione ci dicono che questo problema è in aumento, soprattutto tra giovani. Ognuno nel proprio ruolo, deve contribuire a mettere in campo risposte adeguate». L’obiettivo rincorso da anni è che nella Zona Val di Cornia ci sia una struttura che gestisca momenti acuti della malattia. Livorno è troppo lontana e sempre più in carenza di posti. «Le promesse – conclude – fanno ben sperare che a Villamarina possa esserci un reparto specifico e auspichiamo che per la sua gestione sia messo in campo un numero di personale adeguato». Per contatti 338 6074495.
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