Il presidio
Macchioni amministratore di Atm
Il ruolo dell’azienda nel contenzioso per il trasporto pubblico della regione
PIOMBINO. Marco Macchioni, vicepresidente di Tiemme, è stato nominato amministratore unico dell’Atm, l’azienda piombinese che fino a qualche anno fa garantiva i servizi di trasporto pubblico in città. L’Atm, insieme alle aziende di Siena, Arezzo, Grosseto e Val di Cornia, è poi confluita in Tiemme, che aspetta ancora il pronunciamento della Corte di Strasburgo per il contenzioso sulla titolarità delle linee toscane, ed è stata quindi affidata nelle mani di un manager pubblico esperto e che da anni ormai occupa posti di alto livello nel trasporto pubblico toscano. Da luglio 2015 Macchioni era in Atm, come presidente del Consiglio di amministrazione.
Ora si è deciso di fare a meno del Cda per mettere nelle sue mani questa fase di passaggio. «Sono molto soddisfatto della nomina - ha commentato Macchioni - e credo che comunque in questi anni abbiamo fatto un buon lavoro in Atm passando, come liquidità, che ha registrato un notevole aumento. Nel lavoro come presidente del consiglio di amministrazione devo comunque ringraziare gli altri membri del Cda, Rosaria Lombardo e Valerio Rossi, per avermi supportato in maniera ottimale».
I Comuni che detengono le quote di Atm hanno quindi potuto beneficiare di un ottimo risultato rispetto all’investimento iniziale.
Ma quale ruolo può avere ancora l’Atm rispetto a quanto si sta giocando in Regione sul trasporto pubblico. Macchioni precisa: «Quando ci sarà la sentenza, e dovremo andare a discutere, toccherà ai dirigenti delle aziende locali sedersi a quel tavolo. Anche se alcune forze politiche invocano la chiusura di Atm, tutti alla fine sanno qual è la sua importanza strategica, e il ruolo che potrà assumere in certe situazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
