Il Tirreno

Aeroporto, boom di voli privati e raduni

di Luigi Cignoni
Aeroporto, boom di voli privati e raduni

Svanite le linee con gli scali toscani, sarà un’estate caratterizzata da un intenso traffico di velivoli da tutta Europa

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPO NELL’ELBA. Almeno un’eccellenza la fa registrare in questa stagione turistica l’aeroporto della Pila, dopo il flop della mancata assegnazione della continuità territoriale e le difficoltà nel reperire una compagnia aerea disposta a effettuare i collegamenti tra Elba, Svizzera e Baviera. Quella relativa al boom di richieste d’interesse manifestate da Aero Club, da Gruppi piloti e da case produttrici di aeromobili e infine da molti proprietari italiani ed europei di aerei da turismo. Ne dà notizia Lamberto Ferrini, pilota di aerei da almeno 25 e appassionato cultore ed estimatore dell’aeroporto della Pila, nonché fra i principali promotori della costituenda associazione “Fly to Elba” (già attiva sui social) che si pone lo scopo di sviluppare l’aerostazione di Marina di Campo.

«Le potenzialità che ha il nostro territorio – dice – sono enormi. Bisogna farle conoscere perché vengano incrementate». Così non ha frapposto ulteriore tempo dopo che sono terminati i lavori al nuovo tratto della pista di atterraggio. E si è dato subito da fare. «Conto in Italia e nel continente europeo – ammette – un sacco di amici che come me hanno la passione per il volo. Li ho avvertiti delle novità della nostra struttura e ho semplicemente dato il via a un tam tam che presto si è diffuso su tutto il continente». Hanno risposto positivamente dalla Svizzera, dall’Austria, dalla Germania e poi dalla Francia e dalla Gran Bretagna. E il primo raduno è già stato fissato. Si tratta della “zingarata” in programma per sabato 19 maggio. «Questo primo appuntamento – prosegue sempre Ferrini – è dedicato a proprietari di velivoli privati, sia provenienti dall’Italia sia dall’estero. Per ora le prenotazioni prevedono l’arrivo alla Pila di circa 100 aeroplani con a bordo 150 persone, molti dei quali si fermeranno nel week end, noleggeranno macchine o biciclette, andranno a dormire in hotel, andranno a fare shopping nei negozi e gusteranno l’ottima cucina dei ristoranti elbani. A dimostrazione di come l’aeroporto produca occasioni al settore turistico della nostra Isola».

Il secondo evento è fissato nel mese di giugno, tra il 20 e il 22. Questa volta saranno i piloti inglesi a muoversi. In tutto dovrebbero essere una decina di aeroplani con circa 20 tra piloti e passeggeri. Anche per loro è previsto il pernottamento sull’isola e gite turistiche negli altri centri elbani. Fra le proposte c’è anche l’escursione a Pianosa.

«Questo tipo di iniziativa – aggiunge Ferrini – può essere uno dei modi migliori per utilizzare l’aeroporto della Pila, rendendolo uno strumento importante per creare turismo di qualità». E conclude: «L’aeroporto è certamente una grande opportunità da imparare a valorizzare. Tutti noi elbani dobbiamo crederci come ha fatto la Regione, investendo nel suo miglioramento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera