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Arriva l’Ape “calessino” per visitare le fortezze
Per ora sono quattro in servizio e potranno portare i turisti nelle zone più alte. Ranfagni: «Nessuna concorrenza con i taxi, solo noi possiamo arrivare lassù»
PORTOFERRAIO. Sono quattro gli apini scoperti entrati in azione e destinati ai turisti che hanno intenzione di raggiungere e visitare la parte alta della città di Cosimo de’ Medici.
Il servizio è reso dalla Cisse, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale che crede in questo progetto. Questa stagione turistica sarà ricordata per questa novità assoluta per quanto concerne il trasporto pubblico. L’estate 2018 si svolgerà all’insegna dell’ “Ape calessino”, lo stesso mezzo che da anni è utilizzato a Capri e Ischia, tanto per fare degli esempi nel medio Tirreno. Un calessino, dunque, ricavato da un furgoncino della Piaggio. Così dopo aver assistito all’esperienza degli apini strasformati in “street food’, in rivenditoria di polpo e panzerotto, oggi è la volta del servizio turistico.
«Non è nostra intenzione – dice Federico Ranfagni, presidente della Cisse – mettersi in concorrenza con il servizio pubblico urbano, né tanto meno con il trenino oppure con i tassisti. I nostri mezzi che per ora sostano nei pressi della banchina d’Alto Fondale sono a disposizione per coloro che volessero raggiungere forte Stella e Falcone, veri e propri punti panoramici sulla città. Cioè a dire i nostri apini che possono portare due persone alla volta passano per strade molto strette, difficili da raggiungere per i mezzi pubblici ma anche per i taxi. Il più delle volte si tratta di persone anziane che non vogliono soddisfare il desiderio di conoscere le fortificazioni volute dal principe fiorentino e da qui ammirare il panorama sul golfo».
La soluzione dei calessini è stata la più facile da realizzare per consentire a un più vasto pubblico (e neppure più tanto giovane) di visitare le mostre che sono state allestite al Falcome anche visitare la Stella. «La visita alla parte alta della nostra città – commenta l’assessore Angelo Del Mastro – è sempre stato il nostro cruccio. Il vero problema è stato come rendere possibile la viabilità anche in quel settore. I quattro calessini fanno per ora allo scopo». Ancora tutto da stabilire, per esempio la sosta principale da cui partiranno gli apini (per ora è la banchina d’Alto Fondale dove attraccano le navi da crociera) l’itinerario, il tempo impiegato nel tour e quanto è richiesto al singolo turista. Per adesso (ma ancora è tutto da definire) è il prezzo è fissato a 15 euro a persona. Il tragitto dura all’incirca trenta minuti con partenza dal molo Gallo per entrare dentro le mura medicee e puntare in direzione della parte alta con tre punti sosta. La prima nel piazzale antistante il teatro de’ Vigilanti, il cosiddetto balcone sulla città. Nei pressi della reggia Napoleonica da dove si ammira la spiaggia delle Viste e poi i forti Stella e Falcone. Il tour prevede anche la visita ai musei che sono curati dalla Cosimo de’ Medici. «Per questo – continua il presidente Ranfagni – abbiamo stretto un rapporto di collaborazione per misurarci con gli orari d’apertura delle singole mostre curate dalla partecipata comunale». A fine settembre si tireranno le somme di questa esperienza e si valuterà come è andato il servizio e dove apportare le modifiche. È anche vero che lo scorso anno, quando se parlò dei calessini per la prima volta, si accennò a ben quattro itinerari (non tutti comprensivi all’interno della città). Intitolato il primo all’Imperatore Bonaparte, il secondo ai Medici, il terzo ai musei civici e infine il quarto strettamente turistico. Intanto si è partiti con la visita ai quartieri alti della città. Per il resto si vedrà.
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