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Jindal, si tratta ancora Governo e Regione spingono per la chiusura

Jindal, si tratta ancora Governo e Regione spingono per la chiusura

PIOMBINO. Un’altra giornata si è consumata nell’attesa dell’accordo tra Cevital e Jindal: anche ieri i team legali dei due gruppi si sono incontrati per tentare di limare un’intesa che varie fonti da...

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PIOMBINO. Un’altra giornata si è consumata nell’attesa dell’accordo tra Cevital e Jindal: anche ieri i team legali dei due gruppi si sono incontrati per tentare di limare un’intesa che varie fonti da giorni danno conclusa nei suoi tratti generali, ma che ancora non arriva al traguardo.

Si sarebbe ormai ai dettagli, visto che il tema del prezzo di vendita delle acciaierie ex Lucchini sarebbe stato risolto, restando nell’ordine di una sessantina di milioni.

Questa del resto è la settimana che tutti gli osservatori indicano come quella in cui si deve arrvare alla chiusura tra le parti per avviare subito il confronto con la parte pubblica e con i sindacati.

Il ministro Carlo Calenda e il governatore Enrico Rossi seguono ovviamente da vicino la vicenda: il tempo per discutere non è mancato, i possibili sviluppi della trattativa per la formazione del nuovo Governo consigliano tutte le parti a un’accelerazione prima di trovarsi di fronte a nuovi scenari che potrebbero al contrario rallentare la conclusione delle trattative o mettere in discussione alcuni dei suoi caratteri. Tra cui gli impegni che in particolare il Governo si troverà a dover prendere nel campo dell’attribuzione di nuovi ammortizzatori sociali, necessari per accompagnare un piano industriale dai tempi molto lunghi.

Tra l’altro si svvicina la scadenza per la partecipazione alla nuova gare di Rfi per le rotaie, ed è chiaro che si tratta di un appuntamento fondamentale per dare un futuro allle acciaierie piombinesi.



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