Una vita nelle aule della scuola primaria, poi la passione esplosa per la letteratura
Un marito, anestesista all’ospedale di Piombino e adesso in pensione come lei. Un figlio che vive e lavora all’estero (prima a Londra, adesso in Spagna, a Barcellona), una cagnolina di nome Milla, un...
Un marito, anestesista all’ospedale di Piombino e adesso in pensione come lei. Un figlio che vive e lavora all’estero (prima a Londra, adesso in Spagna, a Barcellona), una cagnolina di nome Milla, un fratello più grande che se n’è andato troppo presto e a cui era molto legata, Patrizia Fiori racconta che ha vissuto la sua infanzia nella tranquillità di Sasso Pisano, una piccola frazione del comune di Castelnuovo Val Di Cecina, «poche anime e tanto silenzio». «Poi, a 11 anni – spiega – i miei genitori mi hanno mandato in collegio a Cecina dove ho frequentato la scuola media e parte delle superiori, terminate a Livorno, per laurearmi in pedagogia a Firenze». Dopo la laurea la Fiori ha iniziato a lavorare nella scuola primaria nel 1975 e vi è rimasta fino al 2016, anno in cui è andata in pensione. Per quanto riguarda la poesia e i racconti Patrizia ha partecipato a vari concorsi, ricevendo premi e menzioni. Ha fatto parte di giurie in alcuni concorsi letterari a livello nazionale e ha pubblicato con Ibiskos Ulivieri le poesie “Alfabetiche emozioni”. Con Erickson ha dato alle stampe “L’alfabeto con le filastrocche”, testo di didattica per l’apprendimento della lettura e della scrittura e nel 2002 ha partecipato al concorso “Racconti e-mail “indetto dalla redazione RAI di “In Famiglia” , la trasmissione della mattina condotta da Tiberio Timperi, vincendo il primo premio consistente in una enorme quantità di libri. In questi giorni uscirà in libreria, con la casa editrice “La Bancarella” il racconto per bambini “Un’altra storia”, favola breve sulle famiglie arcobaleno illustrata dal disegnatore Massimo Panicucci.
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