Il presidio
Due Case della salute in città con medici di base e specialisti
Le strutture nasceranno in via Veneto e al Perticale e saranno d’aiuto anche per il Pronto soccorso L’incarico per la progettazione la prossima settimana, saranno pronte nel 2020. Gli altri spostamenti
PIOMBINO. Sarà aggiudicata la prossima settimana la gara per la progettazione esecutiva delle due Case della salute che rivoluzioneranno la medicina di base della città. Una nel distretto Citta vecchia, in via Veneto, l’altra nel distretto del Perticale.
L’iter ha subìto un ritardo rispetto alle ultime previsioni che indicavano marzo per l’aggiudicazione.
Salvo ulteriori imprevisti, aprile 2020 dovrebbe essere il termine giusto per il doppio taglio del nastro. Lo afferma l’assessore alle politiche sanitarie, Margherita Di Giorgi che sottolinea la validità della realizzazione «con la certezza - dice - che alla fine la popolazione avrà a disposizione servizi migliori anche in termini di tempi, poichè alcune prestazioni saranno concentrate nel medesimo spazio. Seguiremo con attenzione l’andamento del cronoprogramma, serve solo un po’ di pazienza».
Le Case della salute - va ricordato - sono edifici in cui confluiscono i medici di medicina generale (i medici di famiglia, per capirsi), alcuni specialisti, servizi di diagnostica di base e amministrativi. Obiettivo, una gestione integrata delle prestazioni. La grande maggioranza della trentina di medici si sono dichiarati disponibili a chiudere i propri ambulatori e a trasferirsi. Stabiliranno la loro sede principale ma potranno optare anche per una presenza nell’altra Casa della salute. Come se avessero due ambulatori. Verrà stipulata una convenzione con cui i professionisti si impegneranno a pagare un canone di affitto calcolato sulla base di tabelle specifiche e del numero dei loro assistiti.
Secondo il progetto di base, in via Veneto sorgerà la casa della salute standard, funzionante 24 ore in quanto ospiterà anche la guardia medica. Qui troveranno spazio 3 o 4 gruppi di medici di medicina generale, infermieri, personale di studio e amministrativo, il geriatra e altri specialisti non ancora indicati, la diagnostica di primo livello, servizi sociali, punto prelievo e Punto insieme. Al Perticale, la struttura avrà le caratteristiche della Casa della salute di base, caratterizzata dalla presenza di un massimo di 3 gruppi di medici associati, infermieri secondo gli standard della sanità d’iniziativa, personale di studio, odontoiatra, segretariato sociale. Qui l’attività si fermerà alle 12 ore.
L’attivazione delle due Case dovrebbe produrre un alleggerimento del carico di lavoro del Pronto soccorso, almeno per le situazioni meno gravi.
Per adeguare i due edifici alle nuove destinazioni, si rendono necessari alcuni trasferimenti di funzioni. L'Unità salute mentale dovrebbe lasciare via Veneto e andare in via Boncompagni. Lì dovrebbero confluire anche i servizi per infanzia, adolescenza e il consultorio, adesso ospitati al Perticale. E i pediatri che hanno chiesto, come precondizione, di avere ciascuno un proprio ambulatorio.
Anche il servizio tossicodipendenze lascerà via Veneto per finire a Villamarina, nell'area dell'ex magazzino economale, dove è presente un'area ancora a grezzo potenzialmente riutilizzabile. L'intera operazione costerà circa due milioni. Importo già finanziato dall’Asl.
Le idee iniziali erano ben diverse. Si era partiti da un megaprogetto presentato nell'estate 2013 col taglio del nastro previsto tre anni dopo. Il luogo per una costruzione ex novo era stato individuato a Montemazzano. Dove c'è il campo di calcio. Dopo una serie di ipotesi che prevedevano il riutilizzo di edifici di proprietà Asl o comunale in cui concentrare un'unica struttura, si è arrivati alla duplicazione.
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