Italia
Giannoni replica a Venturi: «Ma quale spreco di soldi?»
MONTEVERDI. Non ci sta il sindaco Carlo Giannoni a passare per un amministratore che spreca i soldi dei contribuenti. E replica alla polemica di Nevio Venturi, capogruppo di “Popolo libero”, che in...
MONTEVERDI. Non ci sta il sindaco Carlo Giannoni a passare per un amministratore che spreca i soldi dei contribuenti. E replica alla polemica di Nevio Venturi, capogruppo di “Popolo libero”, che in un’intervista sul Tirreno aveva parlato di oneri di urbanizzazione dirottati indebitamente verso interventi diversi da quelli previsti per legge. Nel caso specifico del nuovo acquedotto del Cornia, se gli oneri si fossero spesi al tempo giusto e per la giusta destinazione non ci sarebbe stato bisogno, secondo Venturi, di ricorrere più volte in estate alle autobotti per rifornire il deposito Asa di distribuzione dell’acqua potabile nelle case. «La nostra linea – dice Giannoni - è frutto di una scelta politica chiara e determinata: mettere a disposizione di Asa il massimo delle risorse economiche disponibili. Niente di diverso abbiamo fatto in questi anni, consapevoli delle esigenze della popolazione e con la volontà di assicurare un servizio sempre migliore». È capitato, però, che non sempre i programmi del Comune e quelli di Asa abbiano seguito strade convergenti. «Quando abbiamo avviato i lavori per il teleriscaldamento – ricorda Giannoni – si sono fatte ben tre riunioni con gli allora dirigenti Asa per arrivare a un intervento in sinergia: noi facevamo lo scavo grosso per la posa dei tubi dell’acqua calda, il gestore dell’acquedotto approfittava degli scavi per interrare le sue condutture. Sarebbe stato un bel risparmio, ma non è stato possibile trovare una soluzione compatibile e in quel caso si è persa un’opportunità. Ma la nostra collaborazione c’è sempre stata, i soldi li abbiamo messi a disposizione». Giannoni rammenta gli interventi più recenti per soddisfare la richiesta d’acqua, in crescita negli ultimi anni come effetto dell’aumento delle strutture turistico-ricettive e degli appartamenti in affitto d’estate. Interventi che hanno riguardato la trivellazione di due nuovi pozzi in periferia, entrambi con i soldi del Comune: «Il pozzo in località Piastroni, fatte tutte le verifiche di potabilità, è stato affidato alla gestione dell’Asa, l’altro al campo sportivo è del Comune ma Asa lo può utilizzare per le emergenze».
Veniamo al nuovo acquedotto, detto del Cornia, perché il prelievo d’acqua è fatto in fregio al fiume nella località “Ponte di legno” (Monterotondo) e attraverso tubazioni esistenti e altre in via di posa si arriverà a rifornire il deposito di San Giovanni: almeno dieci km di condotta. Giannoni: «È un’opera che non abbiamo mai smesso di sollecitare e finalmente il nostro impegno trova riscontro nell’azione di Asa. È vero, parte della tubazione non viene interrata per restare nei costi. Lo si poteva fare durante gli scavi del teleriscaldamento, ma tant’è. Lo si potrà fare più avanti. Il Comune compartecipa con 150mila euro e ne spenderà altri per il ripristino della viabilità. A parte questo siamo intervenuti, in sintonia con Asa, per l’interramento di vecchie tubazioni e cavidotti; dopo gli scavi per rinnovare la pavimentazione e migliorare l’arredo nei centri storici. Abbiamo messo a frutto la disponibilità del bilancio per cofinanziare al 50% altre opere. Non s’è sprecato nulla. Al contrario, i soldi dei contribuenti hanno fruttato parecchio se in pochi anni abbiamo messo a segno interventi per quasi 9 milioni di euro».(g.p.)
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