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Nafta per le barche Il distributore è ancora chiuso
L’assessore Del Mastro: L’Autorità portuale risolva il problema E va demolito quello al Ponticello. Mercoledì un incontro
PORTOFERRAIO. «È impensabile una terza estate consecutiva senza il distributore di nafta sul molo Gallo». Inaccettabile. Tanto più che tutti i passaggi per giungere alla riapertura e ripresa della funzionalità del servizio per la nautica da diporto sono stati completati e sottoposti agli organi di vigilanza per l’approvazione. Il pallino ora è in mano all’Autorità di sistema Portuale,. E i tempi sono stretti. Superfluo aggiungere che il tema figura al primo posto sull’agenda che Angelo Del Mastro, assessore al Demanio del Comune di Portoferraio, sottoporrà all’attenzione del segretario generale dell’Autorità, Massimo Provinciali, che vedrà nella mattinata di mercoledì 2 maggio, a Piombino. «Non capisco questo ritardo – continua sempre l’assessore – da cosa sia generato. Le procedure per la ripresa del servizio sono state espletate attraverso le conferenze di servizio cui hanno preso parte oltre all’Ap anche il Comune, la Capitaneria e la Prefettura di Livorno. Sono perfettamente cosciente che questo organismo riformato ha dovuto superare e risolvere non pochi problemi di riorganizzazione. Ma ora il tempo è scaduto. Certe decisioni sono sul tappeto e s’impongono soluzioni». Se è vero che esistono delle priorità assolute da rispettare sul territorio, per cui s’inizia sempre con i porti in cui maggiori sono la frequenza e il traffico navale, è anche vero però che non devono essere sottovalutati i bisogni e le necessità che emergono dalla cosiddetta periferia. E in particolare dall’Elba. Tutto ciò per contribuire a fornire un’immagine consona con i tempi e in linea con le esigenze della clientela. «Ritengo che sia stata una scelta felice – puntualizza Del mastro – la presenza, per due volte la settimana, sugli imbarcaderi di Portoferraio di un tecnico dell’Ap, in modo che possa riferire a chi di dovere dove intervenire e cosa fare. Però è anche vero che ci sono opere che devono essere compiute». Come la sistemazione dell’area portuale e dell’arredo arboreo, il taglio delle siepi e la tinteggiatura nuova delle bitte. Lo spostamento delle fioriere all’Alto Fondale di circa una decina di metri verso il mare in modo tale da poter sfruttare lo spazio per una ventina di posti macchine. Senza contare l’asfaltatura della Calata Italia (soprattutto nel punto in cui sono stati effettuati i lavori di scavo di Asa) e la sostituzione dei semafori (è stata realizzata la rotonda) ancora al loro posto tra viale Elba e viale Zambelli. E poi c’è il distributore di benzina con annesso manufatto che deve essere tolto. «Non è il Comune che deve accollarsi i lavori – sottolinea l’assessore – bensì l’Ap. In pratica questo distributore che è entrato in funzione subito dopo la seconda guerra mondiale, gestito dalla famiglia Barontini, deve essere eliminato. E l’intera area bonificata, comprese le cisterne sottoterra. Per fortuna sono ancora integre e quindi non si è verificato alcun sversamento. Dovrà essere sgombrato il tutto e su questo luogo la giunta Ferrari dovrà decidere il nuovo riutilizzo». Insomma, il promemoria di richieste da presentare al segretario Provinciali è fitto di appunti e annotazioni. «Ma quello che ci preme maggiormente – insiste l’assessore – è il molo Gallo. Oltre alle problematiche portuali, tenerlo chiuso rappresenterebbe un danno rilevante all’immagine della nostra città. Confido – conclude – nell’incontro di mercoledì e spero di trovare finalmente la soluzione alle nostre richieste nel più breve tempo possibile».
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