Meteo
Alberghi, villaggi e B&b: parte davvero la stagione turistica
Strutture piene o quasi per il ponte del Primo maggio Già arrivate anche molte prenotazioni per l’estate
PIOMBINO. È con questo week end che parte davvero la stagione turistica per alberghi, villaggi e bed & breakfast. Piene, o quasi, le strutture ricettive sorridono al fine settimana con tanto di ponte del primo maggio, e pazienza se le previsioni parlano di pioggia. Le prenotazioni intanto sono arrivate e per i prossimi giorni si spera che torni il sole.
«Il bel tempo fa il 70% del lavoro – dice Stefano Lampati, direttore del camping village Park Albatros di San Vincenzo – Siamo aperti dal 20 aprile e come al solito abbiamo avuto una buona affluenza registrando 1000-1200 ospiti che nel ponte arriveranno a essere duemila. Siamo in linea con gli altri anni ed essendo legati per lo più a turisti stranieri la nostra attività è legata alle loro ricorrenze, ad esempio tra poco le vacanze olandesi e la pentecoste per i tedeschi. Abbiamo poi già prenotazioni per l’estate e la stagione si preannuncia ottima. Anche se in inverno non stiamo con le mani in mano. Abbiamo una buona parte di clientela fidelizzata e ci fa piacere farle trovare sempre cose nuove. Quest’anno abbiamo un’elevata qualità nei ristoranti, con una novità: il bistrot del mare. Quante persone possiamo ospitare? 6.932 e a luglio e agosto arriviamo a toccarle».
Arrivate le prenotazioni anche sulla Costa est: «La stagione parte sempre un po’ a rilento, ma per questo weekend abbiamo diverse richieste – spiega Mia Fabbri del camping Campo al Fico - Italiani, tante famiglie, ma anche stranieri; tour operator francesi e olandesi, e a giugno avremo un gruppo di tedeschi, mentre tra i nostri connazionali avremo un gruppo di camminanti con un campo natura alla Sterpaia, un gruppo podisti dell’Avis mentre la Uisp replicherà con le vacanze residenziali per i più giovani, e nel nostro piccolo sosteniamo l’idea della candidatura del Comune di Piombino a città europea dello sport. Puntiamo alla qualità della vacanza. Abbiamo anche un lato adibito a villaggio con più comodità, ma ci teniamo a non penalizzare il campeggio. Abbiamo ampliato l’area verde e guardiamo all’autenticità».
Entrando in città, la sensazione che questo weekend abbia dato il via alla stagione è persino maggiore. «Il movimento c’è e abbiamo il 50% delle camere prenotate – dicono dal B & B Regina Margherita vicino alla stazione – Sia italiani che stranieri». «Per Pasqua c’era stato qualcosa, ma è ora che stiamo lavorando davvero, con tre quarti delle camere prenotate – affermano all’Hotel Est, in via Piave – Famiglie, parenti e persone che vengono al mare, tutti italiani. Per l’estate abbiamo già avuto richieste soprattutto di stranieri».
È al completo per tutto il weekend l’Hotel Moderno in corso Italia: «Questo fine settimana va bene, il prossimo chissà – dice Sandra Meucci – La clientela è mista, italiani e stranieri, famiglie soprattutto. La permanenza media è di 5-6 giorni per gli stranieri, 2-3 per gli italiani. E già abbiamo prenotazioni per l’estate, anche se siamo ben lontani dal passato. Due anni fa di questi tempi avevo già agosto quasi pieno. Il motivo? I tanti appartamenti che sono spuntati. Purtroppo i turisti sono quelli che sono e se vanno magari in un appartamento che costa 40 euro a notte, è chiaro che qualcuno ne paga le conseguenze».
Ottimo weekend anche per l’Hotel Esperia sul lungomare Marconi e per l’Hotel Centrale in piazza Verdi: «Questo ponte è la prima vera partenza della stagione – dice Alberto Mariani, proprietario di tutt’e due – L’Esperia è al completo da più di un mese, al Centrale restano libere pochissime camere. La permanenza media è di 4 giorni e la clientela all’80% italiana; il problema è che ormai, con l’industria ferma, siamo diventati come l’Elba, col 90% del lavoro da aprile a settembre. Gli altri mesi potrei anche stare chiuso. Piombino sta entrando nel turismo, è vero, ma non c’è una vera programmazione. Abbiamo un territorio meraviglioso ma progetti grossi non ce ne sono. Bisognerebbe avere il coraggio, e lo dovrebbe avere chi comanda il territorio. Purtroppo il piombinese la mentalità turistica non ce l’ha. È vero che l’industria ha dato benessere per qualche decennio, ma ora è finita e mettiamoci in testa una cosa: il turismo e l’industria non possono convivere. O l’uno o l’altra».
Francesca Lenzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
