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Dieci ore di attesa, odissea al pronto soccorso
Giornata da incubo venerdì scorso, con ultraottantenni costretti ad aspettare quasi fino a notte
PIOMBINO. Serate da incubo al pronto soccorso, con tante segnalazioni che giungono in redazione per le attese infinite, dovute, logicamente, alla carenza di personale. In particolare la giornata di venerdì è stato «qualcosa di allucinante» come ha raccontato un anziano, che insieme a tanti altri, è stato costretto ad aspettare dalle 16 alle una della notte prima di lasciare l’ospedale.
Una giornata sicuramente particolare quella di venerdì, che fin dalla mattina ha visto arrivare un gran numero di persone al pronto soccorso per le patologie più disparate. Molti erano però anziani con problemi di respirazione, piccoli scompensi, dolori sospetti e quasi tutti con patologie pregresse. Secondo quanto è dato sapere, due medici si sono alternati nelle analisi e nelle cure dei pazienti, ma c’è stata anche tensione soprattutto per alcune persone ultraottantenni che sono state costrette a rimanere all’interno di una stanzetta all’interno del pronto soccorso dalle 6 alle 9 ore. I parenti di un anziano del gruppo ha avvertito anche la polizia per mettere a conoscenza il commissariato di quanto stava accadendo, e soprattutto, che dal pronto soccorso in tutte quelle ore non filtrava alcun tipo di notizia sulle condizioni e sui trattamenti cui erano sottoposti i malati. Un’attesa lunghissima per i parenti, in un pronto soccorso invaso tra l’altro dalle zanzare (?) e con infermiere che non erano in grado di fornire lo straccio di una notizia. Probabilmente della situazione al pronto soccorso andava messa al corrente la direzione e utilizzare altre forze dell’ospedale per evitare quella che per un gran numero di persone è diventata una vera odissea.
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