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Primo in graduatoria la malattia peggiora ma la casa non c’è
Alfio Longo ancora in attesa di una residenza adeguata Ticciati: «Abbiamo sollecitato Casalp sulla tempistica»
CAMPIGLIA. Non si sa quanto tempo ancora dovrà aspettare Alfio Longo, per sapere quando potrà andare in una casa adatta alle sue necessità.
L’uomo, 38 anni, è primo in graduatoria per gli alloggi popolari.
Disoccupato, vive da solo in grandi difficoltà: malato di sclerosi multipla dal 2008, alloggia in una casa d’emergenza del Comune dal 2012.
« La mia malattia è purtroppo peggiorata – ha detto Alfio – e sono davvero disperato. In questa casa mi sento sempre più prigioniero, non ce la faccio più. Le mie condizioni non mi permettono di uscire e andare a giro per il paese, tra discese e salite. Senza contare che anche per uscire di casa devo fare delle scale. Se ho qualcuno che mi aiuta bene, altrimenti sono segregato tra quattro mura. Anche le stampelle non mi sono più tanto utili. Sono davvero molto giù, vivere così non è dignitoso. Vorrei una casa adatta alle mie condizioni di salute».
Già nei mesi scorsi l’assessora alle politiche sociali Alberta Ticciati aveva detto della possibilità di un alloggio erp liberatosi nei mesi scorsi.
Ma per renderlo fruibile deve intervenire Casalp, con dei lavori di ripristino (dalla tinteggiatura alla revisione degli impianti e altri controlli) che deve obbligatoriamente fare ogni volta che un alloggio si libera affinché possa essere riassegnato.
Ma non è detto che verrà destinato a Longo.
« Una volta conclusi gli interventi di Casalp – ha ricordato in proposito Ticciati – l’alloggio viene messo nelle disponibilità del comune che deve valutare, secondo una serie di criteri stabiliti dalla normativa (metri quadri dell’ appartamento, composizione e numero del nucleo familiare e altro) a chi assegnare l’alloggio sulla base della graduatoria definitiva. A oggi il Comune sta aspettando che Casalp faccia questi lavori e metta nelle nostre disponibilità l’alloggio, dopo di che potrà valutare, sulla base di questi requisiti, se questo è adeguato alla situazione di Longo oggi primo in graduatoria».
L’uomo è arrivato dalla Sicilia all’età di 19 e faceva il muratore.
Prima di alloggiare nella casa d'emergenza, ha vissuto in un appartamento col contributo affitto del Comune.
Ha poi fatto domanda per alloggio popolare a maggio del 2017, con graduatoria definitiva approvata.
La sua speranza è, ovviamente, di entrare in una casa popolare il prima possibile.
«Ho scritto e sollecitato Casalp su questo per chiedere la tempistica – ha precisato l’assessora Alberta Ticciati -. Dalla relazione sul piano organizzativo di reinvestimento di Casalp abbiamo la conferma che l’azienda si sta adoperando per fare i lavori, ma a oggi io non sono in grado di stabilire quanto tempo ancora ci vorrà prima di poter assegnare l’alloggio. Non appena Casalp mi fornirà di dati più precisi sarà mia cura informare Longo. Fino a quel momento purtroppo il Comune, a parte sollecitare l’azienda, cosa che sta già facendo, non ha altri strumenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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