Italia
Più attività chirurgica si passa da tre a 4 sale
L’Azienda organizza l’ospedale unico sui due presidi di Cecina e Piombino L’offerta sanitaria dovrebbe portare nuove funzioni in aggiunta all’esistente
CECINA. La formula è nota: un unico presidio ospedaliero di zona articolato in due “stabilimenti”. Ed è alla base del progetto di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari messo sul tavolo dall’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest. Sia Piombino che Cecina già oggi possono contare sulla presenza di una struttura complessa per Medicina, Chirurgia e Ortopedia. Mentre come presidio unico possono essere attivate le strutture complesse di Pediatria, Ginecologia, Radiologia, Pronto soccorso, Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Nefrologia e Dialisi e Psichiatria, quest’ultima di nuova costituzione. In rete con l’ospedale di Livorno, invece, è prevista la costituzione di alcune unità operative semplici come quelle di Otorinolaringoiatra, Oculistica e Urologia.
C’è poi la proposta di caratterizzare i due ospedali e aumentarne le potenzialità tenendo conto “delle specifiche inclinazioni dei due nosocomi dovuta principalmente alla loro collocazione geografica e al relativo bacino d’utenza”, sostiene l’Asl. In pratica, Cecina può candidarsi a una specifica specializzazione come quella dell’Area materno infantile, mentre Piombino equidistante tra Livorno e Grosseto, potrebbe avere una naturale inclinazione ad essere un nodo della Rete dell’infarto e dotarsi della struttura di Emodinamica. Il criterio, stando a quanto proposto dall’Asl è di aggiungere un pezzetto d’offerta rispetto a ciò che è già presente nei due ospedali.
Qui Cecina. Il potenziamento degli ambulatori di Otorino e Urologia e l’assunzione di 2 pediatri per garantire la guardia pediatrica notturna, che dovrebbero entrare in organico da questo mese. Ma anche un’ambulanza per l’emergenza cardiologica, una a Cecina e l’altra a Piombino. Spazio anche alla realizzazione delle Case della salute a Rosignano e Piombino e a seguire a Venturina. L’ospedale di Cecina diventerà polo provinciale di riferimento per l’Elettrofisiologia, sostanzialmente impianti di pacemaker e controlli periodici, e la Riabilitazione cardiologica. Sarà aperta la quarta sala di chirurgia al servizio di Ortopedia. Inoltre, per l’area materno infantile e tutto ciò che ruota intorno alle patologie femminili con la chirurgia ricostruttiva e benigna del seno.
I posti letto disponibili in Medicina sono 62 con un tasso di occupazione pari all’81% per la medicina generale e 75% per la cardiologia. L’ipotesi è di rimodulare i posti letto dell’area chirurgica a favore dell’area medica. L’organizzazione attuale del blocco operatorio prevede l’utilizzo di tre sale rispettivamente per attività di chirurgia generale, ortopedia, ostetricia e ginecologia. Una quarta sala è al momento dedicata alla attività di elettrofisiologia e di chirurgia ambulatoriale oculistica. Il trasferimento di queste due ultime attività in altri ambienti, fuori dal blocco operatorio. In particolare, per la Senologia ad eccezione del primo trattamento chirurgico delle neoplasie maligne della mammella che deve essere effettuato a Livorno dove insistono attività complementari indispensabili (anatomia patologica, medicina nucleare, radioterapia), tutta la chirurgia mammaria benigna e tutta la parte plastico-ricostruttiva viene proposto di trasferirla a Cecina.
Qui Piombino. In base allo studio effettuato l’emodinamica potrebbe avere maggior senso nell’area di Piombino, che ha una popolazione molto anziana e un’alta incidenza di malattie cardiovascolari. C’è invece l’incognita sul mantenimento del punto nascite. A Piombino saranno realizzati i posti letto del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura. Fino ad oggi le persone erano costrette ad essere ricoverate a Livorno o addirittura fuori provincia. Per la Diabetologia sono state autorizzate le ulteriori ore di specialistica ambulatoriale settimanale. Ed è in fase di realizzazione un modello che permetta la compresenza nelle medesime fasce orarie di podologo, dietista e medico diabetologo. Ci sono poi aspetti strutturali. L’Azienda sanitaria segnala che è stato avviato uno studio di fattibilità per il trasferimento del Pronto soccorso in locali più funzionali alla organizzazione ospedaliera. E che sono in fase di consegna i lavori per il miglioramento della accessibilità del parcheggio, con fine lavori a primavera 2019, e dell’ascensore, dove l’intervento dovrebbe concludersi a settembre di quest’anno.
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