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Quest’anno a Monteverdi la Tari sarà più leggera

Quest’anno a Monteverdi la Tari sarà più leggera

Raccolta e smaltimento: una tariffa che è interamente sulle spalle degli utenti Giannoni: «Segnale ottenuto lavorando con la lima su tutte le voci di gestione rifiuti»

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MONTEVERDI . Quest’anno la Tari è più leggera. Incredibile ma vero, come in una famosa rubrica di enigmistica, la tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è inferiore a quella dell’anno scorso. È pur vero che nel 2017 la Tari aveva subito aumenti di circa il 13-14% per le utenze domestiche e di più per le attività economiche, a causa dei maggiori costi di trasporto da Monteverdi alla discarica di Scapigliato (Rosignano) più lontana rispetto a quella di Buriano, utilizzata in precedenza. Ma non c’è dubbio che una riduzione, per giunta inattesa, non può fare che piacere ai cittadini, abituati piuttosto alla lievitazione delle tasse.

«È un segnale – sottolinea il sindaco Carlo Giannoni – ottenuto lavorando con la lima su tutte le voci della gestione rifiuti. Alla fine abbiamo ottenuto una riduzione importante».

Complessivamente, secondo i conti degli uffici comunali, la Tari del 2018 vale 172. 263, 58 euro di costo totale per 334, 545 tonnellate di rifiuti mandati in discarica.

Come forse è noto la tariffa è interamente sulle spalle degli utenti: tanto costa raccogliere e smaltire i rifiuti tanto i cittadini devono pagare a pareggio del bilancio. Ma le utenze non sono tutte uguali, ovviamente, e già una prima distinzione è tra utenze domestiche, che nel caso di Monteverdi sono il 74%, e utenze non domestiche. Le prime, poi, si differenziano le une dalle altre in base alla tipologia (monolocale, appartamento, villetta) e in base alla superficie. Chi ottiene maggiori vantaggi dalla riduzione complessiva del costo è il residente in una villetta-tipo di 150 metri quadri dove vivono tre persone (-26%); ma va bene anche se nella stessa villetta-tipo abitano 2 persone (-20%) oppure quattro (-17%) o cinque (– 16%). Bene, intendiamoci, in percentuale perché in cifra reale sono le utenze che pagano di più: dai 336, 24 euro del primo caso ai 433, 02 dell’ultimo. Per tutti sono stati applicati coefficienti al minimo.

Per contro, abitare in un monolocale – secondo la classificazione delle tipologie considerate – non conviene, o meglio non si ottengono vantaggi dalla riduzione complessiva della Tari: quest’anno si paga di più del 2017 tra il 9 e il 20 per cento secondo i casi. Magra consolazione, si paga meno di tutti gli altri utenti, ma pagar si deve comunque. Anche qui coefficienti al minimo.

Vediamo adesso le utenze non domestiche. I vantaggi in percentuale interessano poche categorie: scuole, luoghi di culto, associazioni – 18%; esposizioni –9 %; plurilicenze, farmacia, tabaccaio –3%. Tutte le altre sono interessate ad aumenti dal 5% dei piccoli negozi al 20 per cento delle imprese di grandi dimensioni. E come per gli anni scorsi bar e ristoranti usufruiscono di uno sconto del 30% (a carico del bilancio comunale) perché altrimenti sarebbero costretti ad affrontare costi molto pesanti in rapporto ai fatturati, qui non certo paragonabili a quelli degli stessi esercizi dei comuni più grossi di Monteverdi. Sul bilancio comunale sono stati spostati anche alcuni costi “interni” al meccanismo di raccolta e smaltimento rifiuti. Nel complesso le riduzioni della Tari pesano circa il 30%: tanto vale il “segnale” lanciato dall’amministrazione ai propri amministrati. Per sincerarsene basta aspettare l’arrivo della bollette, già in via di spedizione.

(g. p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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