Il Tirreno

Ultimo ok dalla Regione: In autunno via ai lavori per il porto della Chiusa

Cristiano Lozito
Il rendering del nuovo porto della Chiusa
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Il rendering del nuovo porto della Chiusa

La prima parte del progetto prevede di realizzare 652 posti nella darsena turistica entro il 2021 con un costo di 25 milioni

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PIOMBINO. La Regione ha approvato la Via (Valutazione d’impatto ambientale) del progetto per il porto alla Chiusa di Pontedoro. Un passo fondamentale, che ora consente al Comune di Piombino di convocare la Conferenza dei servizi che chiuderà il procedimento dal punto di vista burocratico, almeno per le questioni fondamentali necessarie all’avvio delle operazioni.

La Conferenza dei servizi è attesa subito dopo Pasqua, poi dovrà seguire la presentazione del progetto esecutivo e della richiesta di autorizzazione a costruire. Fin, qui i tempi sono stati in gran parte rispettati, tanto che nel corso dell’autunno potrebbero prendere il via i lavori.

La cooperativa “Chiusa di Pontedoro”, aggiudicataria della concessione per la realizzazione del nuovo porto turistico lungo il tratto costiero che si trova compreso tra la Punta Semaforo a Ovest (in prossimità del porto commerciale-passeggeri) e la foce del Cornia a Est, conta entro il 2021 di realizzare la prima parte del progetto del nuovo porto, e cioè la darsena turistica, con 652 posti barca degli 852 che si conteranno alla fine dell’intervento.

Se il costo complessivo dell’opera si aggira sugli 80 milioni euro, si stima che per costruire la darsena turistica ne serviranno 25, cifra che corrisponde al valore dei posti barca.

«Siamo soddisfatti – dice il presidente della cooperativa “Chiusa di Pontedoro”, Lio Bastianini – perché non è stato facile arrivare fin qui. Ora lavoreremo per realizzare un’opera che siamo convinti rappresenterà un polmone importante per l’economia cittadina».

Adesso si lavora con le banche per mutui e finanziamenti (garantiti appunto in gran parte dall’adesione dei soci al progetto) e per accordi con soggetti interessati alla cantieristica, il settore che in fondo rappresenta il propulsore dell’impianto, che porta a quota 400, a regime, i posti di lavoro previsti alla Chiusa.

Il progetto è articolato in quattro parti: il primo riguarda la realizzazione della darsena turistica con 652 posti barca, di cui una parte sarà dedicata al box per il diportismo, oltre a un centro commerciale di 4mila metri quadrati 40mila metri quadrati di parcheggi.

Il secondo stralcio prevede il polo della cantieristica, circa 80mila metri quadrati di aree e una banchina da 180 metri, il terzo un’area dedicata alle attività della pesca, con 57 posti barca e un ettaro di magazzini per la conservazione del prodotto fresco, delocalizzando così gli attracchi dei pescherecci dal porto di Piombino, tema previsto nel piano regolatore portuale, col conseguente tombamento della darsena pescherecci.
Infine ci saranno 100 posti dedicati alla nautica sociale e sportiva, più altri cento posti barca per i soci della cooperativa.

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