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Spiaggia sparita a Lacona Studio Cnr non convince

Spiaggia sparita a Lacona Studio Cnr non convince

LACONA. «Il vero problema della spiaggia di Lacona non è la sabbia che resta attaccata sotto i piedi o agli asciugamani dei bagnanti, ma l’erosione marina e il gioco delle correnti. Per poi passare...

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LACONA. «Il vero problema della spiaggia di Lacona non è la sabbia che resta attaccata sotto i piedi o agli asciugamani dei bagnanti, ma l’erosione marina e il gioco delle correnti. Per poi passare all’inquinamento ambientale». Gabriele Rotellini gestisce insieme con la famiglia un noto campeggio, e non ha dubbi in proposito. La notizia è che venga portata via la sabbia da questa famosa località dai bagnanti e dai turisti in una quantità pari a 860 quintali, stando a uno studio effettuato dal Cnr sulle principali località balneari della Sardegna e quindi applicato (e non si conosce in base a quale criterio scientifico) anche alla principale frazione di Capoliveri. «Mi pare che sia un vero e proprio azzardo – continua Rotellini che per un certo periodo di tempo è stato pure consigliere del Parco nazionale dell’arcipelago toscano –. Io vivo qui e conosco ogni metro quadrato di spiaggia. Non è la sabbia che resta attaccata sotto i piedi dei turisti a preoccupare, quanto invece le correnti marine. Che sono effetti del tutto naturali. Ho visto metri e metri di sabbia risucchiati dalle onde del mare. Nella mia memoria storica poi so che il mare me li depone nuovamente e me li riporta. Però fino a oggi ho solo assistito all’erosione. Spero adesso che per effetto naturale quanto è stato preso ritorni nella sua originaria posizione». «A Lacona non c’è bisogno di altri vincoli. La spiaggia è la nostra principale fonte di reddito che permette alle nostre aziende di vivere. È chiaro che il nostro intendimento è quello di aver cura e attenzione per questa bellissima insenatura. E siamo costantemente impegnati a mentenercela sana e integra, A cominciare dai rifiuti, dai sacchetti e dalle bottiglie di plastica che recuperiamo e ricicliamo. Francamente – conclude il campeggiatore – non ci preoccupa la sabbia sotto i piedi che non potrà mai arrivare ai fantomatici 860 quintali».

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