Il Tirreno

Da luglio una sola Società della salute Piombino-Cecina

Da luglio una sola Società della salute Piombino-Cecina

Va avanti il piano di ristrutturazione della rete dei servizi Nel consorzio saranno rappresentati 16 comuni

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Una al posto di due. Dal primo luglio diventerà operativa la Società della salute delle Valli Etrusche, nata dalla fusione per incorporazione tra quelle di Piombino-Val di Cornia e Bassa Val di Cecina.

Il nuovo ambito sanitario gestirà in forma consortile servizi sociosanitari e ospedalieri dell’intera area.

La mappa dei servizi non si conosce ancora. Non sarà, comunque, un’operazione indolore poiché la riorganizzazione, al di là delle strutture di base, comporterà interventi sui “doppioni” mentre per nuovi servizi come emodinamica si tratterà di scegliere dove. Perché la Regione ne prevede soltanto una a sud di Livorno.

In cambio, si dice, si otterrà un miglioramento qualitativo delle prestazioni erogate. C’è ancora molto da capire. Neanche il comunicato diramato di recente dall’assessorato regionale, accenna alla traduzione pratica del progetto complessivo.

Le anticipazioni hanno già provocato proteste, soprattutto a Cecina che potrebbe risultare perdente su emodinamica nella contrapposizione con Villamarina che, a sua volta, potrebbe perdere il punto nascita, da anni in bilico.

La riorganizzazione è complessa. E la partenza pasticciata.

La richiesta di convocazione dei 16 consigli comunali per mercoledì 11 aprile a Donoratico inoltrata ai sindaci dal presidente della conferenza aziendale, il primo cittadino di Cecina, Samuele Lippi, si sta scontrando con i regolamenti di diversi Comuni. Come San Vincenzo, che non può organizzare le sedute al di fuori della Torre e del palazzo comunale. E Suvereto che ha le sue procedure da rispettare mentre il regolamento di Piombino definisce genericamente “eccezionale” il trasferimento fuori dalla sala consiliare.

«Non capisco perché ci sia stata chiesta una convocazione vera e propria, che non può essere improvvisata. Sarebbe bastata un’assemblea a cui invitare tutti i consiglieri comunali», afferma il sindaco di Suvereto, Giuliano Parodi.

È possibile che parta un’altra lettera con la terminologia modificata.

Intanto, i 16 sindaci hanno ricevuto copia della convenzione da stipulare con Asl e lo statuto della nuova Società della salute da sottoporre a votazione ciascuno nella propria sede.

La rappresentanza degli enti è stabilita in percentuali proporzionate alla popolazione residente nel dicembre 2015. Tradotto, significa Bibbona 1, 45%, Casale Marittimo, Castellina Marittima, Guardistallo, Montescudaio, Santa Luce, Riparbella, Monteverdi e Sassetta tutti con l’1%, Castagneto 4, 13%, Cecina 12, 82, Rosignano 14, 22, Campiglia 6, Piombino 15, 51, San Vincenzo 3, 15 e Suvereto 1, 38. Totale 66, 67%. Si arriva a 100 con il 33, 33 appannaggio dell’Ausl Toscana Nord Ovest.

Il presidente verrà eletto dall’assemblea dei soci tra i rappresentanti degli enti locali mentre il direttore è nominato dal presidente su proposta della giunta della SdS tra gli iscritti all’elenco regionale. (v. p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web